La tappa del Giro tira la volata al bike-sharing

Entro maggio saranno approntate 7 stazioni con 50 biciclette a disposizione degli utenti. Saranno collegati gli edifici principali: comune, le due stazioni, l'ospedale e la stazione di bus ma mancano le piste ciclabili

Dopo anni di rinvii eccolo finalmente giungere al traguardo. Il bike sharing sbarca anche a Busto Arsizio con la spinta decisiva della tappa del Giro d’Italia che partirà il 20 maggio prossimo proprio dall’ex-Manchester d’Italia. La giunta comunale ha approvato già nel gennaio scorso le linee guida del progetto e nelle prossime settimane si avvieranno i lavori per una prima rete di stazioni per il prelevamento e il posteggio di 50 biciclette. I primi sette punti prescelti per l’avvio del servizio sono: piazzale Rosselli (nei pressi della piscina Manara), la stazione Nord di Busto, la stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, piazza Santa Maria, piazza San Michele, via Fratelli d’Italia (Municipio), ospedale (nei pressi di piazzale Solaro). In tutto il servizio fornirà 65 stalli singoli per le bici, 7 pannelli informativi (uno per ogni stazione).

A realizzare i lavori sarà la società torinese Bicincittà e questi dovranno essere terminati entro e non oltre la partenza della tappa del Giro d’Italia. L’utilizzo sarà attivo 24 ore su 24 e prevede le seguenti tariffe: 15 euro per l’iscrizione annuale comprendente la quota associativa, l’assicurazione responsabilità civile contro terzi obbligatoria e un credito di 5 euro. Ogni prima ora l’utilizzo della bicicletta sarà gratuito mentre, in caso di utilizzo continuativo oltre la prima ora, il costo sarà di 1 euro all’ora dalla seconda alla quinta ora. Sarà possibile anche un abbonamento giornaliero al costo di 5 euro con obbligo di riconsegna della bici entro le 24 ore del medesimo giorno. Senza l’abbonamento annuale il costo sarà di 5 euro per l’assicuazione e 2 euro l’ora, il pacchetto giornaliero in questo caso avrà un costo di 7 euro.

Per l’abilitazione al servizio, l’utente dovrà utilizzare la propria Carta Regionale dei Servizi (CRS) o, in mancanza, apposita tessera che sarà rilasciata dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico al costo di € 3,00 per l’attivazione (costi non previsti per attivazione tramite CRS) e che il servizio di bike sharing verrà attivato a seguito del pagamento della tariffa prescelta e della sottoscrizione del contratto presso il front-office del Comune di Busto Arsizio, identificato nell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Resta il nodo delle piste ciclabili. Busto Arsizio non investe da molto tempo su percorsi ciclopedonali anche all’interno della città. Quelle esistenti non sono tutte in buono stato come nel caso di via Quintino Sella oppure via Trentino-via Togliatti. Va anche sottolineato che, per il momento, resta fuori dal bike sharing un buon 70% della città, ovvero la periferia. Le sette stazioni previste con questo primo intervento, infatti, sono racchiuse in un fazzoletto di terra in prossimità del centro cittadino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2012
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