Legalitàlia, oltre 5 mila studenti pronti a urlare “No alla mafia”

Lunedì 23 Busto Arsizio si trasformerà nella capitale del nord che non accetta il potere mafioso. Nove conferenze con magistrati, forze dell'ordine, giornalisti, scrittori che conoscono e combattono il fenomeno. Oltre 1000 gli studenti dal resto della provincia

Saranno molti di più dell’anno scorso gli studenti che quest’anno prenderanno parte a Legalitàlia in Primavera, la giornata dedicata alla lotta alle mafie organizzata per il secondo anno consecutivo da Ammazzateci Tutti e dai rappresentanti degli studenti di tutti gli istituti bustocchi. L’evento si svolgerà lunedì 23 aprile in due fasi: la prima prevede le conferenze negli auditorium cittadini di Busto e la seconda, dalle 11 in poi, prevede il corteo per le vie della città e il raduno nel quadrato del Museo del Tessile.

Quest’anno, ad aumentare la portata dell’evento, ci sarà anche la Consulta studentesca provinciale che è riuscita a coinvolgere oltre mille studenti provenienti anche da altre realtà scolastiche della provincia che andranno ad aggiungersi ai 4000 studenti di Busto e dintorni. Giulio Del Balzo, studente gallaratese della consulta, ha coluto sottolineare il perchè della partecipazione: «Il ruolo della consulta è quello di valorizzare e diffondere le iniziative meritorie degli studenti – ha detto – per questo, avendo anche dei fondi a disposizione, abbiamo deciso di finanziarne una parte con un contributo di 2 mila euro». Proprio grazie agli incontri promossi in ogni scuola, tramite la consulta, molti studenti verranno da fuori: «Al corteo potrebbero esserci più di 5 mila persone – annuncia Massimo Brugnone, coordinatore lombardo dell’associazione antimafie – ma non sarà quello il momento più importante di Legalitàlia in Primavera anche se sarà quello più colorato e vivace. I momenti importanti verranno vissuti dai ragazzi nei 9 auditorium cittadini dove si svolgeranno gli incontri con i relatori». 

Una platea di tutto rispetto che riunisce le forze vive del Paese che non si inchina ai poteri mafiosi che prosperano in Italia alimentando una crisi che è fatta, in buona parte, proprio dal sistema corruttivo e asfissiante costruito dalle mafie italiane (cosa nostra, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita), come ha ricordato lo stesso preside del liceo Candiani Andrea Monteduro: «Questo sistema, così radicato in Italia, sta togliendo il futuro ai giovani inquinando l’economia legale e rendendola impotente davanti all’impresa mafiosa che non deve rispettare le regole e, quindi, fornisce servizi a prezzi molto più bassi». Tra i tanti ospiti ci sono molti amici di Ammazzateci Tutti come Giulio Cavalli, i giornalisti Mario Portanova e Cesare Giuzzi, magistrati del calibro di Mario Venditti (protagonista delle condanne della ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo), il capo della squadra mobile di Varese Sebastiano Bartolotta che ha sgominato due clan mafiosi a Busto Arsizio, l’eurodeputato Rosario Crocetta (già sindaco di Gela e ora vice-presidente della commissione antimafia del Parlamento Europeo), i testimoni di giustizia Pino Masciari (imprenditore) e Vincenzo Conticello (commerciante) e molti altri. Naturalmente ci saranno anche Aldo Pecora, fondatore e "inventore" del format Legalitàlia (nato a Reggio Calabria) e Rosanna Scopelliti, figlia del giudice vittima della mafia Antonino.

Infine ci saranno i ragazzi di Ammazzateci Tutti a organizzare il tutto, giovani che stanno crescendo dentro l’associazione come Valentino Magliaro, Davide Borsani, Francesco Fontana, Chiara Crepaldi e molti altri. Tutti giovani che da anni si impegnano nel movimento e da anni favoriscono con le loro idee e le loro azioni la crescita della cultura della legalità. Brugnone, infine, ci tiene a ringraziare le associazioni che hanno organizzato "Aspettando Legalitàlia", una serie di appuntamenti che da questa sera, venerdì, fino a domenica scandiranno una sorta di countodown con mostre fotografiche, dibattiti e incontri dedicati al tema delle mafie.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2012
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