Liberazione: si inaugura la nuova piazza IV novembre

Appuntamento il 25 a partire dalle 9.45 con le autorità dell’Amministrazione comunale. Il vicesindaco Sartorio: « Il progetto è una sorta di balcone sulla Valcuvia e un polmone verde nel cuore del paese»

cunardo fotoUn crocevia della storia. Paolo Sartorio, assessore al Territorio e Vicesindaco di Cunardo, definisce così piazza IV novembre che dopo la riqualificazione verrà inaugurata alla presenza delle autorità il prossimo 25 aprile. «Da circa 20 anni la festa della Liberazione viene celebrata con una manifestazione “itinerante” in uno dei paesi della nostra Valle – spiega Sartorio – e quest’anno si svolgerà proprio a Cunardo».

Il 25 aprile cunardese inizierà alle 9.45 con un raduno al parco di via Rimembranze, per proseguire in corteo fino a piazza IV novembre; la Messa nell’anfiteatro è invece prevista per le 10.30. La giornata sarà anche l’occasione per inaugurare il nuovo look della piazza: «I lavori in questione – commenta il Vicesindaco – erano cominciati lo scorso anno e prevedevano la riqualificazione della piazza, dell’anfiteatro e del parco circostante; i finanziamenti sono arrivati per il 60% dalla Regione Lombardia e abbiamo realizzato diversi interventi: in primis la valorizzazione del monumento in ricordo dei caduti delle due guerre mondiali che è avvenuta allargando lo spazio circostante e creando un belvedere che lo mette in evidenza, poi abbiamo pensato anche al parco. Il terzo intervento ha riguardato l’anfiteatro che potrà ospitare manifestazioni estive “su misura”, come ad esempio spettacoli di musica lirica o cinema all’aperto».

Il teatro open air verrà intitolato il prossimo 1° settembre al dottor Formentano, fondatore dell’Avis e cunardese di adozione. «Tutto il progetto è una sorta di balcone sulla Valcuvia – spiega Sartorio – ma anche un polmone verde nel cuore del paese». Infine in piazza IV novembre si respira aria di storia: l’intitolazione è un riferimento esplicito alla vittoria italiana della Prima guerra mondiale, in piazza si trova l’obelisco dedicato ai caduti delle due guerre mondiali e l’anfiteatro si affaccia sul monte San Martino, teatro di uno dei primi episodi della Resistenza partigiana. Un progetto insomma che mira al miglioramento estetico del paese e che non si scorda del passato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2012
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