Minoranze all’attacco su Agesp, Sant’Anna e Iper

Serata di interrogazioni in consiglio comunale. Due quelle riguardanti lo scorso Natale: la lettera dei buoni spesa all'Iper e la gestione del paese di Babbo Natale al Museo del tessile ma anche la revoca della convenzione con l'associazione Vivere Meglio

Spazio alle tante interrogazioni delle opposizioni nel consiglio comunale di ieri sera, lunedì, convocato insieme a quello di venerdì scorso per snellire la lunga lista di punti all’Ordine del Giorno. Se venerdì sono stati discussi e votati il regolamento sugli spettacolo viaggianti, il piano di zona e la deroga per l’innalzamento di un piano della casa di riposo de "La Provvidenza" ieri sera ci sono state scintille su alcune interrogazioni piuttosto attese. La prima riguarda la richiesta del Pd di assegnare lo stabile consfiscato alla mafia di via Quintino Sella ad Ammazzateci Tutti, l’associazione molto attiva in città sul tema dell’antimafia e della legalità. A rispondere è il sindaco Farioli che ferma tutto e rinvia ad una discussione in commissione: «Per il momento non è stata ancora decisa la sua assegnazione – ha detto il primo cittadino – appena avremo l’ok dell’agenzia per i beni confiscati decideremo con un’apposita commissione a quale associazione o gruppo di associazioni affidarlo».

Momenti di tensione nel dibattito tra maggioranza e opposizione si sono verificati durante la discussione riguardante le due interrogazioni, sempre del Pd, in merito alla gestione da parte dell’associazione "Vivere Meglio" del centro sociale di sant’Anna: «Durante la prima gestione i responsabili dell’associazione hanno trasformato la struttura in un dormitorio per senza tetto non autorizzato – spiega Erica D’Adda – poi il 7 marzo lo stesso assessore Lista, prendendo parte ad una conferenza stampa indetta dall’associazione per rilanciare l’apertura del centro, ha chiesto di dare una seconda possibilità a "Vivere Meglio". Chiediamo spiegazioni». L’assessore al patrimonio Lista ha risposto annunciando che «la convenzione con l’associazione Vivere Meglio è stata revocata dopo quei fatti ma che la gestione del patrimonio è di Agesp». Anche il sindaco è intervenuto nel dibattito acceso, ad un certo punto Erica D’Adda ha addirittura chiesto un momento di discussione a porte chiuse, ma il sindaco si è opposto e ha difendeso l’operato dell’assessore: «Confermo che l’interessamento dell’assessore rispetto ad una segnalazione di un cittadino e ad un articolo di giornale risale al 16 febbraio scorso, ben prima che diventasse oggetto dell’interrogazione che oggi ha presentato. Questo conferma che la vigilanza e il controllo è in mano all’assessore che la esercita in maniera tempestiva». A chiudere il Pd con Mariani: «E’ la seconda volta che l’assessore Lista si trova in imbarazzo e mette l’intera giunta in difficoltà – ha detto ricordando il caso di Andrea Trapani – sarebbe meglio fare più attenzione».

A rimettere sulla graticola la giunta è stata l’interrogazione di Marco Cirigliano di Sel che ha chiesto spiegazioni rispetto all’affidamento alla società Dimensionemoda l’organizzazione e la gestione del "Paese di Babbo Natale", realizzato da Agesp nel parco del Museo del tessile, partendo da un articolo di Varesenews: «Perchè è stato deciso di affidare direttamente a questa società, senza gara, un evento da 60 mila euro? Come giustifica la risposta della presidente di Agesp Energia che ha parlato di una "suddivisione della spesa tra le varie società Agesp che hanno permesso di evitare la gara"?». Anche a questa interrogazione ha risposto il sindaco Farioli: «La presidente di Agesp Energia ha smentito di aver fatto quell’affermazione – risponde il primo cittadino – in realtà la gara non era da 60 mila euro ma da 30 mila, una cifra al di sotto della soglia minima dei 40 mila euro per indire una gara. Gli altri 30 mila sono provento di sponsor privati che hanno contribuito all’evento. Si è deciso di affidare a Dimensionemoda l’evento sulla scorta del buon risultato ottenuto l’anno prima dalla stessa società organizzatrice per un evento simile, realizzato per Natale 2010». Risultato che, comunque, non si è ripetuto viste le lamentele degli ambulanti. Il sindaco ha anche annunciato che le tre società a totale capitale comunale d’ora in poi non potranno decidere spese di questo tipo senza aver prima informato la giunta comunale. Silenzio sull’argomento dai banchi della Lega Nord: il partito di Bossi, infatti, detiene le tre presidenze delle società Agesp e l’imprenditore Piero Monticelli è un leghista di lungo corso, recentemente eletto nelo direttivo cittadino.

«Un veniale difetto di comunicazione che non ha permesso di comprendere fino in fondo lo spirito dell’iniziativa» è la definizione che il sindaco ha dato della famosa lettera di Natale alle famiglie nella quale il primo cittadino invitava le famiglie bustocche a recarsi all’Iper di Solbiate Olona per fare la spesa e poter usufruire di un buono sconto nel reparto giocattoli, tema di un’altra interrogazione del Pd: «Difendo questa iniziativa, che tra l’altro la Procura della Repubblica ha accertato essere del tutto nelle regole – ha detto Farioli – avevo proposto anche ad altri supermercati e negozi di promuovere lo stesso tipo di iniziativa ma non ho avuto riscontri. A parte tutto non disturberò la giustizia per queste sciocchezze chiedendo i danni a chi ha tentato di arrecare danno alla mia immagine». Erica D’Adda ha replicato convenendo su una questione: «L’errore c’è stato eccome – ha detto la consigliera comunale – e resta il fatto che si è favorito apertamente un marchio della grande distribuzione a discapito di altri». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2012
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