Moratoria sul credito: i vantaggi per le imprese

L'Unione degli industriali sta per presentare un nuovo servizio, lo "Sportello Moratoria". Alla sede di Gallarate si è tenuto un incontro di approfondimento sul rapporto tra banche e aziende

La sospensione per 12 mesi delle rate di rimborso della quota capitale dei finanziamenti concessi dalle banche a medio o lungo termine; l’allungamento del periodo di rientro dal finanziamento con lo slittamento del 100% della durata residua; la possibilità, per le società di capitali, di ottenere finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale: sono questi i vantaggi che offre al sistema produttivo la nuova moratoria sul credito prevista dall’accordo stretto a livello nazionale a fine febbraio da Confindustria, le altre associazioni datoriali e Abi (Associazione Bancaria Italiana). Opportunità che, per essere sfruttate al meglio, richiedono un giusto approccio, corrette strategie e adeguate valutazioni di periodo. Tutti punti affrontati questo pomeriggio in un convegno organizzato nella propria sede di Gallarate dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Un appuntamento durante il quale sono intervenuti Giuseppe Masnaga (Vicepresidente della Commissione Regionale di Abi Lombardia) e Jonathan Donadonibus (Docente di Finanza d’Impresa all’Università Carlo Cattaneo-LIUC).

«Nell’ultimo periodo c’è stato un rallentamento nell’erogazione del credito – ha ammesso Giuseppe Masnaga – ma il saldo degli impieghi è sempre in aumento. Un dato da non sottovalutare visto che le banche in questo momento stanno finanziando un sistema economico in crisi». Da qui, ha continuato la sua analisi l’esponente dell’Abi, «l’aumento dei costi che si rilevano nell’accesso al credito da parte delle imprese, a cui è legata la cautela con cui le banche non possono che muoversi in questi momenti, anche visto il fatto che il denaro impiegato è frutto dei risparmi di altri clienti».
L’empasse c’è. «Potremmo fare sicuramente di più – è il messaggio lanciato da Masnaga -. Ma proprio visto le difficoltà del mercato, la nuova moratoria può rappresentare uno strumento utile. Basta guardare ai numeri della precedente moratoria del 2009 che ha garantito al sistema economico una liquidità pari a circa 15 miliardi di euro, con un terzo dell’aziende che hanno sfruttato l’accordo uscite rafforzate».

In totale sono stati sospesi o prolungati crediti per 65 miliardi di euro. Il 30% dei quali facevano capo a imprese lombarde. L’auspicio è che gli stessi numeri possano ripetersi e, se possibile, migliorare con il nuovo accordo Confindustria-Associazioni datoriali-Abi. «Ciò dipenderà però dalla capacità delle imprese di approfittare di questa occasione per presentarsi pronte alla ripresa che seguirà alla crisi attuale» ha chiarito fin da subito Jonathan Donadonibus. Tra i suggerimenti offerti agli imprenditori dal docente dell’Università LIUC quello di riequilibrare la struttura finanziaria, crescere dimensionalmente, ricercare nuova domanda sui mercati esteri al di fuori dell’Europa, dare importanza alla finanza di impresa, implementazione di budget finanziari e di tesoreria, applicare sistemi di gestione a controllo delle decisioni aziendali.
Un tema, quello della moratoria, ritenuto dunque prioritario in questo momento di difficile accesso al credito. Tanto che dell’argomento l’Unione Industriali tornerà a parlarne domani. Nella sede varesina dell’associazione (Piazza Monte Grappa, 5) è infatti prevista una conferenza stampa di presentazione di un nuovo servizio gratuito per le imprese: lo “Sportello Moratoria”. I cui dettagli verranno illustrati dal Presidente Giovanni Brugnoli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2012
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