Non aveva i soldi dell’affitto: arrestato l’accoltellatore di via Tonale

Potrebbe essere questo, secondo quanto sono riusciti a ricostruiregli uomini della questura di Varese, l'elemento scatenante del litigio. La vittima è ancora in prognosi riservata

Tutto è nato per il pagamento dell’affitto, per una somma contesa di circa 200 euro. Potrebbe essere questo, secondo quanto sono riusciti a ricostruire gli uomini della questura di Varese, il motivo che sta alla base del tentato omicidio di giovedì sera in via Tonale.
L’aggressore si chiama Ahmed Abdelkhalek Ismail e si trova in questo momenti agli arresti: ha 22 anni è di origine egiziana, regolarmente residente in Italia, lavora in una ditta di pulizia e non ha precedenti penali. La vittima, A.M., è invece ricoverato in ospedale, ha 81 anni ed è in prognosi riservata. Quando è entrato in ospedale aveva una ferita al capo, una lacero contusa al mento e una grossa ferita con eviscerazione al ventre. È stato operato in nottata e solo la paura di eventuali complicazioni legate alla sua età trattengono i medici dal dichiararlo fuori pericolo di vita.

La richiesta d’aiuto ai soccorsi è scattato intorno alle 19.30 di giovedì 19 aprile al civico 3 in via Tonale: a lanciarlo un vicino di casa dell‘81enne, al quale lo stesso si era rivolto in cerca di aiuto. L’anziano era completamente sporco di sangue, ma al vicino di casa è riuscito ad indicare “l’inquilino di via Tonale” come responsabile dell’aggressione. Un particolare che ha messo subito gli agenti nella giusta direzione. A fornire le generalità dell’aggressore è stata poi la moglie dell’anziano ferito, raggiunta telefonicamente in vacanza, che ha indicato ai poliziotti l’indirizzo, sempre in via Tonale, dell’appartamento dato in affitto al 22enne. All’arrivo della polizia Ahmed non si trovava però in casa, c’era invece un parente che condivideva lo stesso tetto. Gli investigatori hanno ritrovato i cocci e due colli di bottiglia macchiati di sangue, usati probabilmente per colpire l’anziano. Dalle testimonianze è stato ricostruito l’arrivo del giovane a casa della vittima, la colluttazione, visibile anche dall’ambiente disordinato, e infine la fuga del giovane. A quel punto è stata diffusa la foto del ricercato a tutte le pattuglie sul territorio.
L’egiziano è stato trovato intorno alla mezzanotte, nei pressi della questura, dove stava andando a costituirsi. Anche lui aveva una ferita in testa, al centro della fronte, ed evidenti segni di colluttazione. Ha ammesso le sue colpe, visibilmente scosso.

Interrogato durante la notte ha tentato lui stesso di ricostruire l’accaduto, ma il racconto è parso molto limitato dall’evidente stato di choc che gli ha impedito di ricostruire alcuni particolari. Secondo il racconto il ragazzo si sarebbe recato dalla vittima per pagare l’affitto, di circa 400 euro. Il litigio è nato a causa di una somma di circa 200 euro che l’anziano riteneva dovuta, ma che il giovane non possedeva. A questo punto tra i due sarebbe nato il litigio e, ma questo è il racconto del ragazzo e non è stato ancora possibile verificarlo, l’anziano lo avrebbe trattato male e gli avrebbe scagliato addosso una bottiglia. La reazione del giovane sarebbe arrivata prima spaccandogli in testa un’altra bottiglia e poi con i fendenti al mento e al ventre.

L’accusa per lui rimane al momento quella del tentato omicidio, le indagini saranno affidate al pubblico ministero Tiziano Masini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2012
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