“Non ci cura più il cancro, ma la persona ammalata di cancro”

Incontro pubblico organizzato per la sera di venerdì dall’ospedale di Busto Arsizio, insieme al responsabile del reparto oncologico Claudio Verusio

Oggi non si cura più il cancro, ma la persona ammalata di cancro”: è questa la nuova visione e la nuova frontiera della cura verso i malati oncologici. Per parlarne insieme al Prof. Claudio Verusio – sostenitore di questa nuova prospettiva di cura, primario del Reparto Oncologico del Presidio Ospedaliero di Saronno, impegnato nell’attuazione del progetto HUCARE (HUmanization of CAncer caRE) – l’Associazione Culturale di Lingua e Cultura Italiana Mariposa Onlus ha promosso e organizzato venerdì 20 aprile, alle ore 21, presso l’auditorium “Aldo Moro” in viale Santuario 15, un incontro aperto al pubblico dedicato alla “Umanizzazione delle attenzioni, dei gesti e delle parole verso il paziente ospedaliero”. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Saronno, della Provincia di Varese e della Regione Lombardia, oltreché dell’Azienda Ospedaliera Di Busto Arsizio.

 

La conferenza, a ingresso libero, ha l’obiettivo di formare/ informare il pubblico, specialistico e non, sulla necessità della centralità del paziente nel trattamento ospedaliero e sull’esistenza di diversi progetti sperimentali nazionali di umanizzazione della medicina.

«L’umanizzazione del trattamento sanitario verso un malato, per essere reale, deve coinvolgere tutti gli aspetti della sua persona. Per questo – spiega il presidente dell’Associazione, il Prof. Domenico Renna – sarà una conferenza medica, musicale e letteraria insieme, al fine di trascinare lo spettatore all’interno del tema, introducendolo in un clima in cui parola musica e teatro magicamente si fondono per restituire il senso dell’unicità della natura umana, che resta intatta nonostante la malattia e le cure».

 

Per questo, oltre al progetto HUCARE – che sarà illustrato dal prof. Verusio e che privilegia piani di formazione del personale ospedaliero e dei familiari dei pazienti, orientati al sostegno psicologico del paziente (psiconcologia) – l’incontro dedicherà spazio anche alle testimonianze della prestigiosa Celtic Harp Orchestra e dell’Associazione dei Donatori di Musica, che già contribuisce all’umanizzazione dei reparti di diversi ospedali italiani, portando musica e concerti nei reparti oncologici grazie alla disponibilità di centinaia di artisti volontari di fama internazionale (da Dolcenera e Renzo Arbore, ad Alexander Lonquich) che danno ai malati la possibilità di sentirsi “normali” spettatori di un concerto.

 

Anche il teatro avrà il suo spazio durante la conferenza, grazie all’attrice-regista teatrale Anella Todeschini che reciterà un monologo a sorpresa. “Il teatro, così come la musica, l’arte e la letteratura – dichiara il presidente dell’Associazione Mariposa – è una fondamentale declinazione della rappresentazione della persona e non può certo mancare in un approccio olistico al problema della cura del malato”.

In occasione della “Settimana della cultura a Saronno”, quindi, l’Associazione Culturale di Lingua e Cultura Italiana Mariposa Onlus promuove questo incontro come il primo di una serie di eventi che pone al centro la dignità della persona in ogni luogo, condizione e tempo, e che presenta e vuole condividere strategie e modelli per prevenirne qualsiasi compromissione, attraverso attività di carattere culturale in senso lato, utilizzando ogni possibile canale e linguaggio comunicativo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2012
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