Orgoglio fascista: scoperta la lapide per Mussolini e la Petacci

Si sono ritrovati in duecento a braccia tese. Presente alla cerimonia il sindaco leghista Claudia Lingeri, che ha assistito al rituale saluto romano dei presenti, alcuni reduci, altri giovanissimi

Nostalgici fascisti a Giulino di Mezzegra (Como). Si sono ritrovati in duecento circa per commemorare la morte di Benito Mussolini e di Claretta Petacci, fucilati dai partigiani il 28 aprile 1945 all’esterno di Villa Belmonte, dove i due trascorsero la loro ultima notte. I nostalgici della Repubblica di Salò si sono radunati e hanno messo in scena un corteo guidato da una bandiera tricolore con al centro un’aquila.e un presidio, durante il quale è stata scoperta la targa dedicata al Duce e alla sua amante. Presente alla cerimonia il sindaco leghista di Giulino di Mezzegra, Claudia Lingeri, che ha assistito al rituale saluto romano di alcuni reduci della Rsi e altri giovani e giovanissimi (alcuni minorenni portati dai genitori in una sorta di gita “nostalgico/educativa”) senza battere ciglio. La manifestazione è stata organizzata dall’Unione nazionale combattenti della Repubblica sociale italiana: sulla lapide esposta dove c’era la croce nera fuori da Villa Belmonte, è raffigurato un libro aperto con le due effigi di Mussolini e della Petacci e la scritta, in effetti piuttosto vaga “Fatto storico 1945”. Come da tradizione, al risuonare del nome di Benito Mussolini dopo il “Silenzio”, i presenti a braccio teso hanno risposto gridando tre volte “Presente”. La lapide è stata benedetta da don Luigi Barindelli ed è anche stata l’occasione per celebrare il 100° compleanno di Mario Nicollini, reduce della Rsi, che ogni anno il 28 aprile organizza la commemorazione del duce. La manifestazione si è svolta pacificamente: l’Anpi, contraria all’iniziativa, si era mobilitata con numerosi militanti, ma non ci sono stati disordini.
 

Peggio è andata ai nostalgici fascisti di Catania che il 28 aprile, all’uscita dalla Chiesa di San Gaetano alle Grotte dove padre Antonio Lo Curto ha celebrato una messa per Mussolini, sono stati colpiti dal lancio di liquami lanciati da alcuni militanti della sinistra catanese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 aprile 2012
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