Orgoglio leghista, migliaia di militanti vanno a Bergamo

Le inchieste travolgono il partito e i militanti cercano un appiglio in Roberto Maroni

La Lega Nord cerca di reagire alle inchieste giudiziarie con la giornata dell’orgoglio leghista, che sarà celebrata questa sera a Bergamo, alle 21, alla fiera nuova. Da Varese dovrebbero partire 4 pullman. Era un incontro già programmato, ma spostato in uno spazio più capiente e che ha assunto una connotazione completamente diversa rispetto alla normale assemblea di partito. Il leader più atteso è Roberto Maroni e , dopo il terremoto giudiziario, molti suoi sostenitori gli chiedono di sferrare l’attacco finale per prendere in mano il partito, chiudendo definitivamente la lotta interne tra maroniani e cerchio magico.
Questi ultimi sono in grave difficoltà: la stessa definizione di “cerchio magico” se vogliamo era allusiva e coniata da chi non sopportava che bossi fosse circondato da un ristretto circolo di persone di fiducia, ora messa pesantemente sul graticola dall’inchiesta. Nel frattempo si è dimesso Renzo Bossi dal consiglio regionale. I veneti scalpitano e propongono il governatore Zaia come nuovo segretario federale, a Brescia volano gli stracci tra maroniani e cerchisti e il vicesindaco Fabio Rolfi e l’assessore regionale Monica Rizzi si accusano a vicenda di nepotismo e scorrettezze sui giornali di oggi.
Il nodo sensibile dell’indagine delle procure di Milano, Reggio Calabria e Napoli, oltre al finanziamento pubblico ai partiti e al riciclaggio (che però è contestato solo al tesoriere Belsito), riguarda proprio il nepotismo, cioè una modalità di gestione dei fondi del partito, con la Lega trattata come “bancomat” dalla famiglia del capo: (stando alle dichiarazioni della segretaria Nadia Dagrada) da Renzo Bossi e Riccardo Bossi, Manuela Marrone e Rosi Mauro.
La parola d’ordine l’ha lanciata proprio Roberto Maroni da facebook, “pulizia pulizia pulizia”. Il motto è in dialetto lombardo e significa: “E’ ora di pulire il pollaio”. I sostenitori dell’ex ministro dell’interno identificano negli esponenti del cerchio magico, i responsabili di tutto quello che sta accadendo. In teoria la serata dell’orgoglio leghista dovrebbe essere unitaria ma internet è inondato di fotomontaggi satirici con esponenti bossiani sbeffeggiati e attaccati. I maroniani chiedono il congresso, come da statuto, entro 30 giorni dalle dimissioni del segretario federale. E non in autunno come invece avrebbero deciso i maggiorenti la settimana scorsa in via Bellerio. Ma c’è anche chi chiede a Maroni di chiarire se fosse al corrente di quello che accadeva, come il senatore Armando Valli, ripreso dal Corriede della sera di oggi: «Dov’era finora?». Gli organizzatori annunciano 2.500 persone. Ci saranno i triumviri Maroni, Calderoli, Dal Lago. Ci sarà Roberto Cota e anche Umberto Bossi dovrebbe essere presente.
 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2012
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