Parco delle feste, opposizione all’attacco

Il gruppo consiliare "Gemonio 2010" contro Felli e la maggioranza: «Al posto di scelte condivise si fanno accordi informali a seconda degli interlocutori»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo "Gemonio 2010" dopo il consiglio comunale che si è tenuto nei giorni scorsi.
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Egregio direttore

finalmente, dopo oltre 4 mesi dall’ultima volta, mercoledì 4 aprile si è svolto il Consiglio Comunale durante il quale abbiamo potuto avere una risposta alla interrogazione presentata dal nostro gruppo e da quello "Proposte Nuove" sulla gestione del Parco Feste di Gemonio e presentare la raccolta firme delle Associazioni del paese per stendere un regolamento condiviso. Teniamo a precisare che la data dell’interrogazione risale al 16 gennaio 2012, quindi ci sono voluti due mesi e mezzo per ottenere una risposta.
Il Sindaco ha affermato le seguenti parole che abbiamo chiesto fossero messe a verbale: «Non intendo prendere in considerazione la petizione, perché nei giorni scorsi ho già convocato alcune Associazioni». Abbiamo spiegato che la petizione è un documento ufficiale che rappresenta non solo "alcuni", ma la volontà di ben 16 Associazioni del paese, 4 gruppi politici e 2 gruppi di minoranza.
Abbiamo detto che il buon senso dice di confrontarsi con tutti i soggetti interessati, prima di decidere. Senza dimenticarsi del fatto che il Parco delle Feste è stato pagato dai cittadini ed è un’area destinata alle feste. Ma alla Maggioranza non interessa. Ci è stato detto che giovedì 5 aprile la Giunta avrebbe deliberato sui costi e gli orari, senza tenere conto delle firme raccolte. Inoltre, il Comune valuterà volta per volta il da farsi, adeguando maggiori o minori vincoli in funzione del Gruppo che organizzerà la festa, dell’incasso e del tipo di musica.
L’Amministrazione cioè decide deliberatamente di lasciare spazio di manovra sulle regole a propria discrezione, decidendo caso per caso, tenendosi buoni così alcuni gruppi e mettendo il bastone tra le ruote ad altri. Questo significa FARE DISTINZIONI e NON È ACCETTABILE. Il vero problema è che la bozza di regolamento esistente non è mai stata condivisa con le Associazioni.

E l’Amministrazione Comunale non ha mai voluto affrontare la questione. Abbiamo proposto di creare un gruppo di lavoro per condividere il regolamento: il Sindaco sbuffava e diceva che ci stavamo dilungando per una questione poco importante. Il consigliere Palazzo si alzava e si metteva la giacca per andarsene, salvo poi essere invitato a risedersi. Il Vice Sindaco Piva prendeva la parola dicendo che loro hanno ottenuto più voti alle elezioni e hanno il diritto di decidere come vogliono. Discorso che non siamo in grado di approfondire più di tanto, dato il suo alto contenuto logico… Alla fine abbiamo dovuto prendere atto del muro alzato dal Sindaco e siamo usciti amareggiati.
Perché un’Amministrazione Comunale dovrebbe decidere con buon senso, ascoltando i cittadini, tanto più se riuniti in Associazioni che fanno "vivere" il paese. E non temporeggiare il più possibile davanti alle decisioni da prendere, scavalcare la richiesta di un confronto ufficiale con tutte le Associazioni del paese e, addirittura, fare distinzioni tra i vari gruppi sulla base di criteri personali.
Infine, teniamo a precisare, che: – i limiti di legge sulle emissioni sonore vanno rispettati: noi non abbiamo chiesto di suonare senza rispettare la legge, come invece sembrava volessero fare emergere i consiglieri di Maggioranza che hanno preso la parola.
Noi siamo per il rispetto delle regole.
Siamo invece contrari alle decisioni calate dall’alto evitando i confronti. – gli eventuali incontri avuti dal Sindaco con alcune Associazioni sono stati informali. Non esistono verbali. Sono stati effettuati con grande ritardo. Non hanno coinvolto tutti i gruppi, tanto meno le Minoranze. Come sempre, le soluzioni condivise appartengono al nostro modo di fare politica, evidentemente non a quello dell’attuale Maggioranza consiliare. Questa ne è l’ennesima dimostrazione.
Cordiali saluti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2012
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