Parco Ticino, Galli: “Serve un rappresentante di Varese”

Nel consiglio di gestione manca ancora un nome e il presidente della Provincia chiede una rappresentanza territoriale. Lara Comi (PdL): "Fu Galli ad indicare Fabrizio Fracassi". Assessore della Lega, ma a Pavia

«Nel consiglio di gestione del Parco del Ticino deve esserci un componente che sia espressione del nostro territorio, indipendentemente dell’appartenenza politica». A dirlo è Dario Galli, presidente della Provincia di Varese. Ma all’intervento di Galli risponde subito Lara Comi, segretario del PdL, che ricorda come lo stesso Galli ha indicato come rappresentante di Varese un uomo del suo partito (Fabrizio Fracassi), ma residente (e amministratore) a Pavia.

Il consiglio di gestione è già stato quasi interamente nominato, manca solo il quinto membro. E Galli, anticipando di qualche giorno la terza riunione (dall’inizio dell’anno) della Comunità del Parco, organo che riunisce sindaci e presidenti della province interessate, interviene in modo netto: «Sulla base dei nuovi nominati in carica e delle discussioni emerse nelle riunioni precedenti, auspico che il quinto componente sia espressione del nostro territorio, indipendentemente dell’appartenenza politica. Stiamo infatti parlando di un parco di grandi dimensioni e che all’interno del suoi confini presenta una serie di problematiche e specificità a seconda delle zone geografiche. Non dimentichiamo infatti che l’area interessata va dal Varesotto al Pavese e ognuna ha le sue specificità, che ritengo, sarebbero meglio rappresentate da una persona che conosce le problematiche territoriali e che soprattutto può garantire di essere un punto di raccordo e riferimento per gli enti e le istituzioni locali». Insomma: serve un varesotto a rappresentare temi come Malpensa e l’impatto ambientale, la gestione dei canali, il turismo.

L’aspetto territoriale fa il paio con quello della rappresentanza politica: per mesi si è discusso degli equilibri interni all’ente di gestione, tanto che alcune scelte furono rinviate e lasciate in sospeso per un periodo. «Stupita e perplessa» si dice dunque Lara Comi, segretario provinciale del PdL di Varese. «E’ stato infatti lo stesso Galli, prendendo accordi regionali antecedenti alla mia nomina di segretario provinciale, a indicare un assessore di Pavia come rappresentante del territorio di Varese». Si tratta di Fabrizio Fracassi, l’assessore all’urbanistica del Comune di Pavia, ovviamente della Lega Nord, che fu poi regolarmente eletto. «Subito dopo essere stata eletta a coordinatore provinciale di Varese – spiega Comi – ho preso atto delle candidature. E del fatto che la Provincia di Varese con Galli si fosse espressa per un consigliere non proveniente dal territorio. Ho subito chiesto all’assessore regionale Colucci la riapertura delle candidature non trovandole condivisibili ma purtroppo non c’erano più i termini. Sarà mia premura contattare nuovamente il segretario della Lega Garavaglia e il segretario del Pd Taricco per capire come risolvere il problema».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2012
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