Per Recalcati playoff numero 19

La vittoria contro Cremona dà alla Cimberio la certezza dei playoff. «Il risultato è importante ma la vera vittoria è sapere che a differenza di altre realtà, questa società l’anno prossimo ci sarà».

Charlie Recalcati, coach di Varese, è «ovviamente contento». La Cimberio ha raggiunto per il secondo anno consecutivo i playoff (è la diciannovesima volta nella storia di Recalcati allenatore). «Mi aspettavo una partita così, con Cremona che spingesse all’inizio e noi, troppo preoccupati, a soffrire la loro aggressività e la loro capacità di andare in transizione. Poi, insieme alla difesa, è cresciuta la nostra circolazione in attacco e sul finale del secondo quarto ho visto quattro passaggi consecutivi senza mettere la palla a terra. Ecco queste sono cose che un allenatore vorrebbe vedere più spesso e noi dobbiamo convincerci ancora di più di essere in grado di fare questa pallacanestro. Nel secondo tempo abbiamo alzato l’intensità della nostra difesa, abbiamo speso qualche fallo di troppo che si traduceva in palloni da giocare in attacco con tiri molto aperti». 
Sul futuro, Recalcati, è cauto. O meglio, la sua riflessione guarda al lungo periodo. «Abbiamo raggiunto il primo risultato della stagione che non era così scontato – dice il coach della Cimberio -. Ora cerchiamo di vincere le altre due partite che rimangono. Dobbiamo essere contenti di aver fatto questo cammino: i nostri numeri sono cresciuti con l’andare del campionato, difensivamente siamo diventati più pratici e concreti. Gli indici di rendimento dei nostri avversari sono diminuiti e i nostri sono cresciuti. Il merito va ai miei collaboratori, Saibene e Jemoli, e alla loro capacità di preparare la partita. Dove vogliamo arrivare? Il risultato è importante ma quello che conta è che qui si è ricreata una situazione che fa ben sperare per il futuro. La società è nuova, ma la vera vittoria è sapere che a differenza di altre realtà, questa società l’anno prossimo ci sarà». 

Attilio Caja, coach della Vanoli-Braga Cremona: «Abbiamo fatto la nostra partita, siamo partiti bene, aggressivi in difesa e con buoni ritmi in attacco, con tante buone soluzioni. Nel secondo quarto abbiamo avuto un passaggio a vuoto che ci è costato caro: da – 8 loro sono passati a + 6. Il terzo quarto abbiamo faticato a trovare soluzioni in attacco, contro una percentuale da tre di Varese notevole. L’ultimo quarto la squadra ha lottato e abbiamo giocato contro un avversario molto deciso a fare sua questa partita, avevano più birra di noi. Niente da recriminare e non ho nessun appunto da fare ai miei giocatori. Prendere 78 punti a Varese contro una squadra che tira al 50% da tre punti ci puo’ stare. Contro l’offensività di Varese è stata più meritevole la nostra difesa del nostro attacco».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 aprile 2012
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