Perfetto:”Noi fuori dalla politica per pensare alla comunità”

Tobia Perfetto ha 39 anni, è ingegnere spaziale, vive da sempre nel comune di Sumirago e guida la lista “Progetto in comune” verso le elezioni amministrative

Tobia Perfetto ha 39 anni, è ingegnere spaziale, vive da sempre nel comune di Sumirago e guida la lista “Progetto in comune” verso le elezioni amministrative.
Loro sono i “progettisti”, una squadra con 3 donne, 7 uomini e il candidato sindaco. Si presentano come fuori e contro il sistema politico e partitico tradizionale, cosa che ha fatto infuriare gli esponenti di tutti i partiti al confronto pubblico organizzato la scorsa settimana alle Acli. E proprio su quel confronto Perfetto ora stempera le polemiche: «pago l’ingenuità politica, ma quella sera non volevo davvero offendere nessuno. La mia intenzione è solo quella di far capire che noi siamo un gruppo di persone che nulla hanno a che fare con la politica e i suoi giochi, ma che hanno amore per il territorio e voglia di amministrare senza partiti, clientelismi e interessi di ogni sorta».
La storia e le motivazioni personali che hanno spinto la sua squadra alla candidatura sono diversi, ma il progetto nasce anche dall’impegno all’opposizione fatto in questi anni dal gruppo dell’ex sindaco Lorena Bollasina.

Il programma, assicurano i progettisti, è semplice, concreto e verificabile in ogni momento: «la priorità sarà quella di ridare vitalità e un’anima alla nostra comunità».
«Il territorio di Sumirago – racconta Tobia Perfetto – è un territorio strano e frammentato. Innanzitutto perché basato su 5 frazioni separate fra loro, e poi perché nel tempo si sono tralasciate quelle iniziative capaci di aggregare le comunità. Noi non abbiamo un centro storico, un vero luogo di ritrovo, un punto di aggregazione».
Gli interventi che promette Perfetto vanno in questa direzione, «noi vogliamo aggregare tutte le realtà cittadine, vogliamo cercare di far capire che la soluzione a tanti problemi che abbiamo oggi è proprio quella di fare comunità: sicurezza, sostegno reciproco, controllo del territorio. Tutto si può risolvere se il paese ritorna vivo e frequentato dai suoi cittadini».
Perfetto e i progettisti hanno già stabilito i ruoli amministrativi di ogni candidato in caso di elezione (si trovano su Facebook): «abbiamo tentato di mettere insieme una squadra di persone che avevano la possibilità di impegnarsi in prima persona e competenze con le quali poterlo fare – spiega Perfetto -. Solo per fare qualche esempio, per l’assessorato ai servizi sociali abbiamo scelto un medico chirurgo che già si impegna all’interno dell’opera don Guanella; per la delega allo sport Roberto Parolin, che è già stato atleta a livello nazionale e ha un’idea chiara di che cos’è lo sport; all’assessore al bilancio ci sarà un manager d’azienda che sa già maneggiare i conti».

Il programma di “Progetto in comune” si muove su due filoni, uno che riguarda la “progettazione economica” e un altro che riguarda la “persona”. «Al comune serve innanzitutto un programma di verifica delle spese e dei conti per razionalizzare il budget e liberare risorse per nuovi investimenti – spiega Perfetto -. Attualmente il comune spende molto in spese correnti ma ci sono molti sprechi che si possono tagliare. E se si riuscisse a liberare anche solo il 10% delle spese si riuscirebbe a trovare fondi per avviare nuovi investimenti, senza fare grande finanza ma approfittando di tutti i fondi che altri enti mettono a disposizione dei progetti comunali».
Sulle politiche per la persona, «la nostra priorità sarà ridare una decenza e un decoro alla vita in comune – dice Perfetto – abbiamo inserito molte idee nel nostro programma, ma mi piace sottolineare anche delle scelte molto semplici che si potranno fare, fossero anche solo dei marciapiedi, dei parchi giochi e servizi sociali. Un’idea per creare più coesione e spazi di aggregazione, anche questa molto semplice, potrà essere la creazione di un’officina dei mestieri, un luogo dove mettere in contatto anziani e giovani per tramandare competenze, abilità, consigli. Sono esempi molto semplici di come si potrebbe ricreare quegli esempi di “famiglia allargata” e di vera e propria comunità che abbiamo dimenticato negli anni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2012
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