Primo confronto tra i candidati davanti alle imprese

Si è svolto nella sede di Confindustria Alto Milanese il primo confronto tra i sei candidati sindaco. Strategie per le imprese e tassazione locale (Imu e Irpef) i temi principali

Candidati sindaco a confronto con industriali e artigiani dell’Alto Milanese. Il primo incontro pubblico con i sei candidati sindaco di Legnano si è svolto nella sede della Confindustria Alto Milanese ed è stato realizzato in collaborazione con Confartigianato. L’incontro, moderato dal direttore del mensile "La Martinella" Fabrizio Rovesti ha toccato due temi principali per gli imprenditori della zona: proposte per lo sviluppo delle aziende e tassazione locale (Irpef e Imu, in particolare). 

Dopo una presentazione di due minuti a testa i sei candidati (Alberto Centinaio, Daniele Berti, Gian Battista Fratus, Giuseppe Marazzini, Lorenzo Vitali e Giancarlo Tripodi) sono entrati negli argomenti di maggiore interesse per i partecipanti, tutti imprenditori della zona.

La prima questione di merito riguardava le linee strategiche dei diversi candidati in merito allo sviluppo delle imprese, all’attrattività e la visione strategica che viene proposta. Tripodi, candidato del Terzo Polo, ha puntato su due temi in particolare: una connessione maggiore tra scuola, impresa e amministrazione e l’implementazione dell’agenda digitale. Il sindaco uscente Vitali (sostenuto da Pdl, La Destra e due liste civiche) ha sottolineato quanto di buono fatto nei cinque anni di mandato per poi tornare sulla questione dell’innovazione tramite i 24 km di fibra ottica che il comune di Legnano non ha ancora assegnato. Vitali ha anche sottolineato la necessità di affidare la formazione professionale ai privati per renderla maggiormente competitiva e la visione strategica del super-comune da 200 mila abitanti. Marazzini (appoggiato da Federazione della Sinistra, Sel e una civica) ha puntato su due progetti inseriti nel programma: un piano energetico della città che punti su risparmio, recupero, produzione energetica rinnovabile con l’idea di trasformare l’ex-colonia elioterapica in una specie di incubatore per imprese che puntano sulle energie alternative e un parco agricolo del nord-Ovest Milanese per diversificare gli investimenti nelle imprese. Per Fratus (Lega Nord e due civiche) l’ente locale deve coordinare i fattori che possono semplificare la vita degli imprenditori utilizzando i tavoli territoriali che già esistono. Daniele Berti (Movimento 5 Stelle) ha detto, senza tanti giri di parole, che solo gli imprenditori conoscono la risposta a questa domanda e che il comune poco può fare su questo tema. Infine Centinaio (Pd, Idv, Verdi e due civiche) ha parlato di rivitalizzazione di Eurimpresa facendola uscire dall’autoreferenzialità e portarla ai tavoli territoriali con sindaci e sindacati.

Il secondo importante argomento trattato è quello della tassazione locale. In particolare gli imprenditori hanno chiesto cosa intendessero fare i diversi candidati con Irpef e Imu. Per Centinaio è necessario poter avere visione dell’intero bilancio del Comune per poter dare una risposta più completa ma ha criticato il sindaco uscente Vitali che non ha mai introdotto l’addizionale Irpef comunale fino ad oggi per poi prevederla per il 2012. Secondo Berti vanno ridotti gli sprechi se non si vogliono introdurre nuove tasse e sull’Imu alza le braccia dicendo semplicemente che va pagata. Fratus si difende dicendo che in 10 anni da amministratore non ha mai dovuto inserirla ma che se servirà a rispettare il patto di stabilità verrà aggiunta per evitare le sanzioni gravi per chi esce dall’odioso patto. Marazzini ha parlato di introduzione di Irpef e Imu in maniera modulata per le fasce più deboli. Vitali ha difeso la scelta di vendere la casa di riposo Accorsi citandolo come esempio di risparmio necessario ad evitare l’addizionale comunale anche se, da quest’anno, forse dovrà essere introdotta. Tripodi ha riconosciuto il merito a Vitali di non aver messo l’addizionale ma ha anche avvertito che sarà difficile non metterla da adesso in poi a causa della difficile situazione economica. Sull’Imu una battuta: copa di chi ha tolto avventatamente l’Ici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2012
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