Quattro anni al carabiniere che informava gli spacciatori

L'uomo apparteneva alla compagnia di Busto Arsizio ed era stato arrestato un anno fa dai suoi stessi ex-colleghi. Informava sulle imminenti retate gli spacciatori dei boschi in cambio di soldi

Informava gli spacciatori dei boschi su luoghi e orari delle retate da parte dei suoi colleghi o degli uomimi del commissariato di Gallarate, per questo è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Busto Arsizio Alessandro Chionna (foto a sin.). Sono 4 gli anni di reclusione comminati al carabiniere (ormai ex) della compagnia dei Carabinieri di Busto Arsizio arrestato alla fine di gennaio del 2011 dai suoi stessi colleghi all’interno della caserma di piazza XXV Aprile. Il militare, infatti, aveva favorito diversi gruppi criminali dediti allo spaccio presenti sul territorio coperto dalla compagnia bustocca, fornendo informazioni preziose agli spacciatori che operavano nei boschi, sulle operazioni anti-droga organizzate dalla stessa compagnia. In cambio riceveva sostanziose somme di denaro ogni mese che gli inquirenti della Procura di Busto Arsizio hanno stimato in circa 8 mila euro al mese.

Nell’ambiente dello spaccio era noto come il "pelato" e nelle settimane successive al suo arresto erano finiti in cella, uno dietro l’altro, gli spacciatori che aveva informato fino a poco tempo prima. Alcuni di loro hanno confermato che "il pelato" li informava sulle retate. Una mela marcia che, approfittando del lavoro serio e meticoloso dei suoi colleghi contro lo spaccio di droga, avrebbe fatto in modo che questo venisse vanificato regolarmente. A inchiodarlo alle sue responsabilità sono state anche le intercettazioni sul suo cellulare privato, nel quale comunicava ai vari capi delle gang di spacciatori come muoversi, e circa 10 mila euro in contanti trovati nella sua abitazione. Secondo la procura l’opera di controspionaggio sarebbe proseguita almeno due anni.. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2012
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