Recalcati: “La difesa a zona ha girato la partita”

Il tecnico biancorosso e Cancellieri concordi nell'indicare la svolta del match. E su Goss, Charlie dice: "Nel finale ha ripagato il sacrificio dei compagni con moneta sonante"

La zona. Questa l’arma risolutiva per la vittoria della Cimberio a Biella e a dirlo non è solo coach Carlo Recalcati ma anche il suo dirimpettaio Massimo Cancellieri e il play di casa Massimo Chessa, quasi decisivo a un certo punto con i suoi tiri da fuori.
“Sono contento per le 100 vittorie sulla panchina di Varese perché ho tagliato il traguardo in una partita importante – dice il tecnico biancorosso – Facevamo bene a temere e rispettare Biella che infatti ci ha messo in difficoltà su molti aspetti del gioco; alla fine la panchina più lunga è servita ma la chiave del successo è stata la nostra difesa a zona che ci ha dato una grossa mano per togliere diversi punti di riferimento all’Angelico e limitare Coleman il quale ci stava dando grossi problemi. Poi siamo anche stati bravi a credere nel successo nel momento decisivo, anche dopo alcuni canestri di Biella che potevano tagliarci le gambe: è vero, abbiamo anche fatto segnare tante palle perse compensate però da rimbalzi e alte percentuali da 2 punti, dato che si sta ripetendo in trasferta. E infine nelle piccole cose come i tiri liberi, rivelatisi decisivi”.
Recalcati non vuole fare calcoli anche se un sorriso gli scappa quando sa della sconfitta della Virtus con Venezia: “Per ora – dice – teniamoci stretta questa vittoria e andiamo avanti per la nostra squadra senza guardare le altre”. Il tecnico della Cimberio sa anche che non tutto è filato liscio e torna sulle difficoltà di costruzione: “Abbiamo giocato spesso ai 24” ma va detto che Biella in difesa sa rallentare gli avversari: gli americani hanno gambe esplosive, Soragna lo conosciamo e inoltre l’Angelico ha lunghi con molto mestiere”.
E ammette anche il nervosismo iniziale: “Quando parti così provi ad attaccarti alle cose che credi ti riescano meglio, vedi quei tiri da tre che poi abbiamo sbagliato. Da lì la partita è stata parecchio in salita anche perché abbiamo subito Coleman e siamo stati poco attenti contro Miralles sotto canestro: se facciamo a gara con lui su chi salta di più perdiamo sempre, ecco perché mi auspicavo maggiore tattica in area. Però come detto la zona ha cambiato l’inerzia della partita”.
Charlie non risparmia infine una lettura su Goss: “L’ho rilanciato tardi per via dei tre falli commessi in precedenza che ci hanno costretto a preservarlo. Sapevamo che aveva le caratteristiche migliori per affrontare un finale del genere, a partire dalla capacità di saltare l’uomo, e lui ha ripagato con moneta sonante il grande sacrificio dei compagni”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2012
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