Recalcati: “Sbagliato a non muovere la palla”

Il coach varesino ammette gli errori: "Esagerato con il tiro da tre, guadagnati pochi liberi". Poi conferma: "I lunghi ci sono mancati". Raggiante Dalmonte: "Fatto tutto quello che avevo chiesto"

Cerca di essere realista Carlo Recalcati nell’immediato dopo partita con Pesaro. Dispiacere dall’altro, volontà di guardare avanti dall’altra anche se il commento alla gara è inevitabile. «Innanzitutto voglio fare i complimenti ai nostri avversari – inizia il coach varesino – che hanno giocato una partita molto concreta e ci hanno creato difficoltà sull’arco dei 40′. Hickman poi è stato un rebus sia marcato a uomo sia a zona ed è stato importante per indirizzare l’inerzia della partita. Lo stesso si può dire per l’impatto delle loro ali forti (concetto che ribadirà in due occasioni ndr) mentre noi, anche quando abbiamo avuto mis-match vicino a canestro, non siamo riusciti a sfruttare l’uno contro uno. Inoltre abbiamo rinunciato a muovere la palla, cosa che invece andrebbe fatta contro i cambi sistematici della difesa e ciò non ci ha permesso di guadagnare tiri liberi: zero nel primo tempo e sei nel secondo sono pochissimo, soprattutto con il tiro da 3 che non entra mai. Insomma, sul risultato di oggi c’è anche molto demerito nostro: quando si perde di misura ci sono tanti aspetti che pesano».
Anche volendo, Recalcati non può nascondere le difficoltà nate dalla prova negativa dei tre pivot: Talts, Fajardo e Garri: «E’ vero: c’è bisogno che qualcuno dei tre lunghi a turno ci dia almeno quello che ci ha dato Talts nelle ultime partite. Dobbiamo aiutarli a essere positivi e loro devono a propria volta essere capaci di aiutarsi perché se non sono competitivi è un problema. Ma deprimerci sarebbe un errore: strada playoff è ancora lì da fare tutta»

Decisamente felice, sul fronte opposto, Luca Dalmonte che ha dovuto sopperire all’assenza importante di un altro lungo, l’infortunato Cusin. «Questa è una vittoria molto pesante perché è arrivata fuori casa contro una diretta concorrente per i playoff e perché il mio gruppo riesce ogni volta a trovare qualcosa in più e ciò dà fiducia e cementa il collettivo. Quello che dico si è visto in difesa: Varese nelle sue vittorie ultimamente ha segnato 88 punti di media e noi li abbiamo tenuti a 63 in casa, sporcando il tiro da 3 punti che è loro forza. Vuol dire che ci abbiamo messo grande attenzione, determinazione e volontà in questo incontro».

Dalmonte ha anche un altro motivo per sorridere: «All’inizio per un momento Varese ci ha preso a schiaffi ma qui si è vista una forza che in passato non avevamo: abbiamo mantenuto salde le nostre convinzioni e siamo riusciti a fare tutte quelle cose che ci eravamo prefissati alla vigilia. Anche per questo non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 aprile 2012
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