Ruffinelli: “Voglio portare la Yamamay in consiglio regionale”

Il primo pensiero del nuovo assessore regionale allo sport è per le ragazze della pallavolo, fresche campionesse d'Italia. Si rammarica per chi l'ha preceduta e parla del progetto di rinnovamento degli ostelli per l'Expo

Luciana Ruffinelli è la nuova assessora allo sport, giovani, turismo giovanile e di montagna, sport di montagna e rifugi. Questa, per esteso, è la delega che l’esponente leghista bustocca ha ereditato dalla sua collega di partito, dimessasi nei giorni scorsi in seguito al terremoto in casa Lega, Monica Rizzi.


Luciana Ruffinelli quale sarà il primo atto che compirà da assessore?

«Voglio portare le ragazze della Yamamay in consiglio regionale perchè hanno portato a compimento un’impresa sportiva della quale tutta la Lombardia deve essere orgogliosa: la tripletta di vittore coppa Cev, coppa Italia e scudetto. Poi vorrei che si ponesse attenzione al canottaggio sul lago di Varese, una questione che mi sta molto a cuore».

Lei è stata a lungo membro della commissione sport e cultura. In che stato trova questo settore?

«Prendo in mano una delega assessorile delicata e importante ma in un momento difficile con pochissime risorse. Nonostante questo credo che sia necessario cercare di ottimizzare i fondi e aiutare lo sport regionale a crescere soprattutto tramite le associazioni sportive locali che promuovono lo sport di base, quello che coinvolge migliaia di giovani e fornisce un’educazione, possibilità di aggregazione sociale e allontana la devianza. Il riconoscimento del loro ruolo è importante in mancanza di risorse. Particolare attenzione sarà data anche allo sport disabile e quello per gli anziani. Tutti temi che stiamo affrontando proprio oggi (martedì, ndr) con la risoluzione votata dal consiglio per un riordino della normativa regionale in tema di sport».

Come si sente a prendere il posto di Monica Rizzi? E quale rapporto avete?

«Con Monica ho rapporti di cordiale amicizia. Dispiace prendere il suo posto in un momento per lei così delicato ma è importante che siano state rispettate le quote rosa. Non sono una fautrice di questo sistema ma se non ci fosse gli uomini non ci lascerebbero spazio».

La sua delega, però, contiene anche altre realtà da amministrare.

«Si, devo dire che è piuttosto disarticolata ma sono felice, in particolare, della delega al turismo giovanile perchè è qui che il mio assessorato si sta giocando la partità più sostanziosa. Porterò avanti il lodevole lavoro avviato dalla mia "predecessora" nel processo di riammodernamento di tutti gli ostelli della regione per adeguarli, entro Expo 2015, alle normative europee in materie. Il sogno è quello di favorire per l’esposizione universale un turismo più economico e che non sia aperto solo ai giovani ma anche agli adulti. Anno per anno si stanno riammodernando tutti gli ostelli che esistono sul territorio regionale. Una grande scommessa».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2012
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