Ruggito Yamamay: il sogno finale arriva in tre set

Meijners guida le biancorosse, più forti di stanchezza e pressione. Questa volta per Piacenza non c'è nulla da fare (3-0). Parisi sorride e rivela: "In caso di bisogno, Havelkova avrebbe giocato"

Più forti della stanchezza e pure di quel filo di paura che si poteva temere dopo la maratona perdente di gara-2, le farfalle di Parisi spiegano le proprie ali biancorosse e volano a prendersi la prima finale scudetto nella storia della Futura. La più bella possibile, visto che da sabato l’avversaria sarà la rivale di sempre, quella Mc Carnaghi Villa Cortese che ha già disputato due serie per il titolo fermandosi però sulla soglia del tricolore.
Per piegare Piacenza, ancora coriacea ma non più la squadra tremenda di lunedì sera, è comunque servita la migliore Yama possibile, al netto di una forma fisica per forza di cose non al massimo (Havlickova in particolare mostra la corda). Bauer nel primo set, Meijners (foto di R. Gernetti) nel secondo e Marcon nell’ultimo sono però riuscite a dare il contributo non solo per trovare i punti vincenti ma anche per garantire a Parisi quella varietà di soluzioni che è mancata alla Rebecchi, dove Turlea è stata costretta a fare gli straordinari.
Busto ha vinto soprattutto correggendo le imperfezioni che erano costati caro in gara 1: la Yamamay ha infatti messo maggior pressione alle ricevitrici emiliane, evitato di subire troppi “muri fuori” e si è impegnata in difesa per non patire punti facili. Missione compiuta e ora tutto è già pronto per il gran finale.
Giovedì scatta la prelazione per gli abbonati (dalle 18-20) ai quali sarà possibile sia acquistare le due partite in casa, sia una sola. E anche la vendita online sarà aperta da giovedì: venghino siori venghino, una cosa del genere non si era mai vista.

COLPO D’OCCHIO – Ancora una volta il PalaYamamay si presenta affollato per spingere le farfalle oltre all’ostacolo Piacenza, a due soli giorni dalla tiratissima gara-2 in cui la Rebecchi ha fatto lo sgambetto alle ragazze di Parisi. Non c’è il tutto esaurito ma sugli spalti arrivano in 3.600, compresa una folta rappresentanza emiliana. Nel riscaldamento lavora anche Helena Havelkova che si toglie la tuta e si prepara con l’ausilio di una stretta fascia addominale. Non entrerà, ma le speranze di vederla in finale riprendono quota.

LA PARTITA – L’avvio di gara è tutto in una serie di “sberloni” da ambo le parti che mantengono la perfetta parità; Dall’Ora e Marcon aprono un piccolo break che le ospiti annullano subito. Il primo time out tecnico premia comunque Busto (8-7) grazie a un colpo furbo di Bauer e da lì in avanti la francese si fa largo: coadiuvata da un muro di Marcon e da un attacco di Havlickova, Flo regala un vantaggio consistente (13-9) costringendo Marchesi allo stop. La Yamamay però ha preso la rincorsa, cresce a muro con Meijners e Dall’Ora e approfitta della ricezione imprecisa di Piacenza per scappare in modo definitivo (19-10). L’ultimo scampolo di set serve a Leonardi per provare un paio di voli d’angelo; a chiudere ci pensa la solita Bauer (6 punti nel set) con un muro su Turlea (25-17).
Lloyd, molto sicura nel primo parziale, alimenta con successo Havlickova da seconda linea a inizio secondo set, ma è Meijners a brillare con due punti nei primi scambi. La Rebecchi tiene botta fino a che Bauer inizia ad attaccare da quote impossibili, confezionando il break dell’8-5. Dall’Igna si affida a Turlea e Pachale che trovano punti, sprecati poi da Piacenza con due battute errate e un’invasione (12-8). Manna per una Yamamay un po’ in difficoltà sotto il profilo del gioco ma comunque avanti nel punteggio. Havlickova dà una piccola scossa ma la sua schiacciata è isolata tra troppi palloni attaccati male e difesi con facilità dalle ospiti. Parisi ferma il gioco sul 15-13 e ritrova così Bauer (fast) e Meijners (muro) per il nuovo +4; quando poi Piacenza sbaglia qualcosa, le farfalle sono brave ad approfittarne e scappano sul 20-14. Non basta perché le senatrici Leggeri e Turlea tengono la Rebecchi nel match almeno fino all’ace di Lloyd che vale il 22-17. Marchesi spende il time out ma non ha fatto i conti con Meijners e Marcon che rispondono a Pachale e tirano la volata a Bauer per la veloce del 25-20.

IL TERZO SET - I lampi vincenti di Marcon aprono i giochi nel terzo set (4-1) e ci vuole la miglior Turlea per dare fiato alle emiliane. Havlickova e Bauer partecipano alla festa e la francese mette a terra il punto (contestato dalle ospiti, ma il tocco di Pachale pare esserci) dell’8-5 pur con qualche difficoltà. Meijners si riaccende con due punti consecutivi e se Busto non scappa è perché Havlickova subisce un muro di Nicolini. La ceca è in debito d’ossigeno, non così Leggeri e Turlea che danno scosse e punti d’esperienza trascinando la Rebecchi sul 12-12; il gioco qui peggiora di colpo: Busto avanza sul +3 sfruttando gli errori avversari ma poco dopo c’è il 17-17 perché è la Yama a girare a vuoto per tre scambi. Gli attacchi vincenti di Meijners e Turlea ridanno spettacolo ma per Piacenza arriva il momento del sorpasso con una Havlickova sempre più stanca (e nell’occasione anche servita male). Busto regge con Meijners e Marcon agli urti portati da Turlea ma subisce una finta beffarda di Dall’Igna: sembra il momento peggiore per le ragazze di Parisi e invece è l’antipasto alla festa perché un errore di Pachale (schiacciata sul nastro e poi fuori) apre la strada al gran finale marchiato da due attacchi vincenti di Marcon, preceduti da un muro stratosferico di Lloyd su Turlea. E quando cade l’ultimo punto da Castellanza arriva la notizia che la sfidante per il tricolore sarà proprio Villa per uno scudetto ad alta tensione.

LE VOCI – Carlo Parisi è giustamente soddisfatto nell’immediato dopo gara: “Siamo molto contenti perché la partita di stasera si preannunciava molto complicata; facevo affidamento alla nostra maggior abitudine a giocare su questi ritmi e sul fatto che l’altra sera anche le nostre avversarie avessero speso tanto. Il resto però dovevamo farlo noi; così è stato e ora ci prepariamo a giocare la nostra prima finale che, visto le avversarie (ride ndr) si preannuncia tranquilla…”. Dal punto di vista tecnico, il coach biancorosso insiste: “Sapevamo di poter migliorare alcune cose: qualche muro fuori è arrivato ma nel complesso è andata molto meglio rispetto al PalaBanca. Idem per il servizio: abbiamo lavorato molto con i video e devo dire che le ragazze sono apparse molto ricettive, segno della grande compattezza e della voglia che contraddistingue questo gruppo”. Infine il bollettino medico su Havelkova: “Se ci fosse stata la necessità, questa sera avrebbe giocato – rivela Parisi – Ricordiamoci che non si sta allenando ma oggi ha provato i colpo d’attacco e si è riscaldata normalmente: vedremo di continuare così per renderla disponibile… anche se Meijners adesso è molto difficile da togliere”.
A fianco del coach sorride anche Cisky Marcon: “A differenza di lunedì siamo andate molto meglio in battuta ma anche in altri fondamentali. Sono orgogliosa delle mie compagne: era una gara da dentro-fuori e quindi non era facile entrare in campo con la giusta grinta e attenzione come invece è avvenuto. Si continua su ritmi serrati ma ormai non ci spaventano più di tanto: ci tocca Villa e quindi la finale sarà un derby molto caldo”.

Yamamay Busto A. – Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 3-0 (25-17, 25-20, 25-22)

Busto A.: Lloyd 7, Havlickova 10, Dall’Ora 2, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 15, Meijners 15, Lotti, Caracuta ne, Havelkova ne, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi.
Piacenza: Pachale 10, Mazzocchi ne, Davis (L), Richards, Turlea 16, Dall’Igna, Nicolini 3, Callegaro ne, Lehtonen 6, Cella. All. Marchesi.
Arbitri: Rapisarda, Puecher.
Note – Spettatori: 3.582. Durata set: 23’, 25’, 27’. Busto: battute vincenti 3, sbagliate 10; ricezione positiva 85% (51% perfetta); attacco 46%, 9 errori, 5 murati; muro 8 punti. Piacenza: battute vincenti 0, sbagliate 5; ricezione positiva 67% (30% perfetta); attacco 44%, 9 errori, 8 murati; muro 5 punti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2012
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