Servizi infrastrutturali e costruzioni, l’esempio della rete d’impresa Infrabuild

Si è tenuta nella sede di Univa ’Assemblea congiunta dei Gruppi merceologici “Materiali da costruzione, Estrattive e Cave” e “Servizi Infrastrutturali e Trasporti” . La via dell’aggregazione per crescere, imparando da chi l’ha già sperimentata: questo l’obiettivo dell’assise che ha raccolto il 6,3% delle imprese associate

Da una parte il Gruppo merceologico “Materiali da costruzione, estrattive e cave” con 33 imprese per un totale di 800 addetti. Dall’altra le attività legate al Gruppo dei “Servizi infrastrutturali e trasporti” che conta 54 aziende, dando lavoro a quasi 8.200 persone. In pratica uno spaccato imprenditoriale che rappresenta il 6,3% delle imprese associate all’Unione degli industriali della provincia di Varese e il 12,7% degli addetti in esse impiegati.
Settori di non poco conto, dunque, che questo pomeriggio si sono riuniti in assemblea congiunta nella sede di Gallarate dell’associazione degli industriali. Obiettivo: ragionare sulle opportunità che possono offrire alle aziende dei comparti in questione le reti d’impresa. Non un discorso astratto, ma un confronto su un caso concreto: quello proposto da Matteo Assolari, presidente delle attività del Gruppo “Marmi, pietre, affini e industrie estrattive” di Confindustria Bergamo, che con l’azienda Assolari Luigi & C. Spa, di cui è amministratore delegato, è entrato a far parte della prima rete d’impresa lombarda nel settore delle costruzioni, infrastrutture e mobilità sostenibile: Infrabuild. Un’aggregazione di 10 imprese lombarde, tra cui anche un’importante partecipazione di aziende varesine, nata nel gennaio del 2011 per rendere più forti le aziende che ne sono entrate a far parte, senza però intaccarne gli assetti proprietari. Così come prevede proprio il contratto di rete d’impresa che, nel caso di Infrabuild, ha portato a sinergie in grado di far nascere un gruppo di 50 milioni di euro di fatturato aggregato e 250 dipendenti.
Realtà impegnate nei comparti delle cave, delle costruzioni, di progettazione, di ingegneria e architettura e che proprio grazie all’unione delle proprie forze ora possono offrire al mercato un servizio integrato di realizzazione di un’infrastruttura. Dalla ricerca, alla costruzione, fino alla gestione. Alcuni esempi di progetti a cui sta lavorando Infrabuild? Lo sviluppo di un eco-quartiere che offre soluzioni di risparmio energetico e di mobilità sostenibile; un sistema di parcheggio sicuro per biciclette con tettoia fotovoltaica e connettività wi-fi; sviluppo di un Ecovillage; valutazione della fattibilità di operazioni sui mercati esteri. Idee difficili da realizzare dalle imprese prese singolarmente. L’unione fa la forza. Non solo nello sviluppo di nuove iniziative. Ma anche sul fronte del rapporto con le banche. «Sotto questo punto di vista – ha spiegato agli imprenditori varesini Matteo Assolari – la rete d’impresa dà sicuramente un valore aggiunto alle realtà che ne fanno parte».
Un vantaggio di non poco conto in un momento di difficile accesso al credito: «La rete d’impresa fornisce un cartello da visita innovativo che piace alle banche, soprattutto a quelle, e non sono poche, che spingono molto, anche da un punto di vista dell’immagine, sull’appoggio a quelle aziende che sono in grado di aggregarsi e di fare ricerca e sviluppo in modo innovativo».
Senza contare le sinergie che una realtà come Infrabuild può offrire. In termini di condivisione di know-how, ma non solo. «Con Infrabuild – ha continuato Assolari – mettiamo a sistema la pluriennale esperienza e le competenze delle nostre singole imprese, potendo così dar vita allo sviluppo di soluzioni innovative di filiera».
Soluzioni integrate, pluralità di competenze, consolidata collaborazione, capacità innovativa, flessibilità e adattabilità ai contesti: questi i vantaggi che Infrabuild può portare sul mercato.
Il tutto retto da una governance molto snella. Due gli organi: un Comitato di gestione costituito da 5 imprese con un Presidente e un Vicepresidente con deleghe di rappresentanza e responsabilità di gestire la comunicazione tra la rete e i suoi partecipanti, oltre che di decisione su rendiconto e bilancio previsionale; un’Assemblea di tutte le imprese della rete che decide in merito alle nomine del Comitato di gestione e alla modifica del contratto di rete.
Discutere di reti d’impresa, ma non solo. L’assemblea dei due Gruppi merceologici dell’Unione Industriali era anche chiamata al rinnovo delle cariche associative. Alla presidenza dei “Servizi Infrastrutturali e Trasporti” rimane Luca Vignati. Continuità anche per i “Materiali da Costruzione, Estrattive e Cave”, con la riconferma di Giovanni Rossetti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2012
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