Servizi sociali in rosso: nuovo allarme di Paronelli

Incontro in Asl tra il Sindaco di Gavirate per far fronte al dimezzamento dei fondi a disposizione del sociale. In pericoli molti importanti servizi

Il sindaco di Gavirate ParonelliUn nuovo campanello d’allarme è stato suonato dal sindaco di Gavirate Felice Paronelli in qualità di presidente dell’ambito distrettuale di Cittiglio. Il problema è sempre la spesa sociale che esplode da una parte e si vede ridurre i fondi dall’altra. Nonostante le richieste di interventi, le domande presentate in Regione, le amministrazioni sono preoccupate di non poter più far fronte alle innumerevoli richieste di aiuto dato i tagli di oltre il 48% del Fondo Nazionale Politiche Sociali per l’anno 2012. Non ci sono risorse per approvare, nei tempi assegnati dalla Regione, la nuova pianificazione per il triennio 2012-2014. Il timore è che vengano a mancare i fondi per proseguire nei diversi servizi organizzati per dare risposte strutturate ai bisogni, soprattutto in campo minorile. Se il bilancio resterà in rosso, a novembre non si potrà più proseguire, per esempio, sulla via della prevenzione al bullismo.

Il Sindaco Paronelli ha chiesto un incontro con i vertici dell’Azienda sanitaria locale dove sono state evidenziate le criticità rappresentategli da molte Amministrazioni Comunali del Distretto. A rappresentare l’Asl c’erano il direttore sociale Gutierrez e la responsabile del Dipartimento sulla Sussidiarietà Ester Poncato ma mancava il direttore generale Giovanni Daverio: « Il dott.Gutierrez e la dott.sa Poncato hanno dimostrato attenzione ai problemi del territorio – ha commentato il sindaco –  e si sono impegnati a rappresentare presso le competenti sedi regionali le difficoltà prospettate. Rimangono, comunque, le preoccupazioni in relazione alla mancata audizione da parte del Direttore Generale essendo stata sottolineata anche l’indisponibilità di poter assicurare fondi aggiuntivi richiesti per far fronte alla fragilità del territorio, rappresentato in gran parte da Comuni collocati in aree montane. Auspichiamo che, attraverso tutte le azioni intraprese, possa essere assicurata la continuità di tutti i servizi attivati dall’Ambito territoriale che, diversamente, dovrebbero subire un drastico ridimensionamento o addirittura la chiusura, andando oltremodo ad incidere sulle già difficili condizioni socio-economiche del territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2012
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