“Sgozzalo tu l’agnello”, la provocazione animalista in scena a San Giovanni

Una decina di attivisti ha aspettato i fedeli per le celebrazioni della domenica delle palme per invitarli a non “festeggiare una Pasqua di pace mangiando piatti che racchiudono violenza”

Con la Pasqua alle porte, sono già in molti a pensare a quale succulenta carne mettere su roventi barbecue da degustare con parenti e amici. Ma chi ha scelto la Basilica di San Giovanni per le celebrazioni della domenica delle palme, forse qualche domanda in più su come festeggiare il prossimo week end se la sta facendo. Infatti, una decina di attivisti animalisti con maschere di agnelli e cartelloni hanno aspettato per tutta la mattina i fedeli davanti al sagrato della Chiesa per sensibilizzare riguardo a quella che viene definita una “strage di vite innocenti”. Davide Maccagnan, uno degli organizzatori del presidio, spiega che «l’obiettivo era di sensibilizzare sul consumo di vite innocenti e di invitare a cogliere quest’evento come evento per iniziare un cammino etico di rispetto per la vita e la sofferenza».

Un invito rivolto in primo luogo ai cristiani che «vogliono festeggiare una pasqua di pace e misericordia» e invece si ritrovano a mangiare «un piatto che racchiude violenza e privazione del dono essenziale della vita».  E anche se qualcuno ha storto il naso nel vedere gli attivisti, «tanti bambini si sono fermati a guardare le immagini ed hanno chiesto ai genitori spiegazioni». Questo, analizza Maccagnan «evidenzia quanto sia innato in noi umani la sensibilità verso gli altri, animali inclusi». E riprendendo il messaggio di Ghandi “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” l’invito è quello di «fare i primi passi per costruire un mondo migliore in tutto e per tutti». Iniziando magari dal cibo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2012
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