Stefania Federici si presenta, “con me torna la Lega di lotta”

La lega nord, che correrà da sola, punterà tutto sulla sua candidata Stefania Federici che promette di riportare in vita «la Cassano produttiva degli anni 50»

Si sono presentati ufficialmente sabato 31 marzo la candidata sindaco della Lega Nord, Stefania Federici, e i 16 candidati consiglieri che la appoggiano. «Corriamo da soli perchè siamo credibili e quindi sappiamo di poter mettere simbolo e faccia», ha spiegato l’uscente sindaco Morniroli convinto che la sua potenziale sostituta, grazie a questa scelta «non avrà troppi problemi di mediazione» come -si lascia intendere- gli ha avuti lui nel rapporto con i colleghi del PDL che vengono definiti «signori che credono di essere i padroni».
E anche se il programma completo sarà disponibile tra poco, Federici punta «sull’aiuto dei leghisti veri» per tornare a «concentrarsi sulle esigenze della terra di Umberto Bossi».
Essendo un periodo di vacche magre, la candidata alla poltrona più alta del Comune si presenta con un programma «sostenibile, attuabile, concreto» che per tornare a far muovere l’economia punterà sul cemento.
«L’edilizia deve ripartire -ha spiegato- perchè questo darà lavoro e porterà soldi» ma con l’assicurazione che «l’ambiente verrà tutelato». Si punterà poi ad una nuova mobilità con la continuazione del progetto della tangenziale, alla riapertura della scuola materna “L’aquilone” e alla tutela della famiglia, riferendosi però solo «alle famiglie vere formate da un uomo e una donna, le altre qui ha Cassano non le vogliamo». Applausi dalla platea.
«Cassano tornerà la città produttiva degli anni Cinquanta» e per trovare i soldi necessari «che questo governo di ladri ci vuole togliere», Stefania Federici punta su «risorse alternative per non gravare sui cittadini». La prima istituzione che verrà messa alla prova in questo senso è l’Europa, definita però «un carrozzone».
Alla presentazione era presente anche il segretario provinciale della lega, Maurilio Canton che vede già Stefania Federici sindaco. «Le elezioni sono solo una formalità, noi sappiamo già quello che succederà alle urne» anche perchè è chiaro che «lei metterà davanti a tutto i cittadini di Cassano e non il Mohammed o l’Alì di turno». E sul “caso Uslenghi” è Canton a gettare nuova paglia sul fuoco. «Leggo dai giornali che la sezione di Cassano avrebbe trattato male qualcuno, ma è vero il contrario» precisando però che «chi è interessato solo alle poltrone più alte, non è il benvenuto nella Lega».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2012
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