“Stressati dal gioco d’azzardo”

Grazie ad un finanziamento ricevuto dalla Regione Lombardia l’Associazione AND sarà impegnata su più fronti nel contrastare il dilagante fenomeno del gioco d’azzardo patologico

Con partenza ufficiale il 02/04/2012 e per la durata di 12 mesi, l’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze, grazie ad un finanziamento ricevuto dalla Regione Lombardia (Bando Regionale ai sensi della DGR 28/07/2011 per la promozione di progetti per sostenere, incentivare e sviluppare politiche regionali volte a favorire la famiglia e la conciliazione), sarà impegnata su più fronti nel contrastare il dilagante fenomeno del gioco d’azzardo patologico.
Attiva nel territorio provinciale varesino dal 2003 con diverse e numerose azioni sul tema, AND, oltre ad essere soddisfatta che sia stato dato un riconoscimento ufficiale ad una tematica così delicata, importante e dilagante nel territorio, nell’arco del prossimo anno progettuale si troverà a lavorare in stretta collaborazione con diversi Enti e Comuni del territorio della provincia di Varese per far fronte, con azioni diversificate, alla sempre più crescente richiesta di aiuto da parte di famiglie (anche le più insospettabili) all’interno delle quali si è sviluppato un problema di gioco d’azzardo patologico.
Ricerche epidemiologiche stimano infatti che circa 215.000 residenti della Provincia di Varese abbiano giocato d’azzardo almeno una volta nella vita. Circa 8.600 “giocatori” hanno un profilo di rischio “moderato”(rispondono ai criteri di gioco d’azzardo problematico e patologico), 21.000 coloro per i quali si rileva comunque un profilo di “rischio”(pur non dando luogo ad una diagnosi di GAP, sono presenti alcuni indicatori di patologia). Circa 20.000 “giocatori” hanno provato l’impulso di giocare somme di denaro sempre più forti e circa 6.500 “giocatori” hanno provato l’impulso di tenere nascosto il proprio gioco ai familiari (è statisticamente raro che una persona denoti uno di questi due comportamenti e non abbia un problema di gioco d’azzardo).
Le azioni saranno le seguenti, sinteticamente descritte.
In collaborazione con ANFFAS E RETE ADS (Amministratore di Sostegno) verrà svolta la formazione e la supervisione di un Amministratore di Sostegno per giocatori d’azzardo, oltre che la preparazione di una brochure informativa specifica su AdS e gioco d’azzardo.
In collaborazione con Comune di Varese, Ufficio di Piano di Varese e Centro Varesino del Volontariato (con cui è attiva una collaborazione ormai dal 2007) verrà organizzato un gruppo terapeutico per soli giocatori e verranno proposti dei percorsi di consulenza breve per giocatori d’azzardo patologici e loro familiari. Questi percorsi verranno proposti anche in collaborazione con Comune di Cassano Magnago, Samarate e Ufficio di Piano di Gallarate (con cui la collaborazione è attiva dal 2008).
Si moltiplicheranno gli Sportelli di orientamento per giocatori d’azzardo e loro familiari, che oltre a Varese, Samarate e Cassano Magnago (dove sono già attivi dal 2008) verranno aperti anche in tre altre località, in collaborazione con Comune di Buguggiate e Azzate, Cunardo e Centro di Ascolto Valli Varesine e Ispra.
Non mancheranno anche alcuni momenti di formazione specifica sul tema, rivolta sia agli esercenti dei luoghi di gioco, sia ai consulenti del lavoro in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, sia agli operatori sanitari che trattano i giocatori e le loro famiglie.
Verranno attuate azioni di sensibilizzazione, come ad esempio la campagna “Locali liberi dal gioco d’azzardo” in collaborazione con il Comune di Casorate Sempione ed alcuni esercenti del territorio.
Infine, accanto a queste attività cliniche e di formazione, per noi è fondamentale non trascurare la prevenzione rivolta ai nostri giovani: per questo in collaborazione con ISIS NEWTON e ITPA CASULA di Varese, ISIS STEIN e Comune di Gavirate e CENTRO STUDI DELL’ACQUA di Sesto Calende verranno organizzati due incontri specifici, gestiti uno da due matematici e uno da un ex giocatore di poker professionista, che utilizzeranno strumenti multimediali adeguati al target e scientificamente validi e comprovati.
Al termine dei 12 mesi, un convegno racconterà un anno di esperienza che sarà certamente ricca e articolata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2012
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