“Subito una commissione d’inchiesta su Saronno Servizi”

La richiesta da parte del partito di maggioranza dei socialisti, dopo le dimissioni del vicepresidente Magarini

Saronno Servizi va rilanciata. Le dimissioni "immediate e irrevocabili" della vicepresidente della Saronno Servizi Morena Magarini sono una sorpresa per il PSI di Saronno. E’ noto che dopo le dimissioni dei membri del Consiglio di Amministrazione dell’anno passato, il PSI aveva indicato la soluzione nell’azzeramento del Consiglio di Amministrazione dell’azienda. Ciò non accadde. La scelta fu quella, com’è noto, di mantenere al proprio posto il presidente Alberto Fidanza a cui fu accostata Morena Magarini, scelta caldeggiata dall’Assessore Mario Santo. Che cosa sia accaduto non è ancora dato sapere, ma non siamo lontani dal vero se ipotizziamo che siamo in presenza di una crisi fra presidente e vicepresidente. Certamente le dimissioni di Morena Magarini, come dichiara l’Assessore Santo, si potranno risolvere. È ciò che auspichiamo.

Restiamo, comunque, preoccupati per il modo improvviso e perentorio in cui queste dimissioni vengono poste. Nel frattempo, il terzo membro del CDA, da sempre leghista, com’è costume per questo partito quando è chiamato a gestire, evita di guardare cosa accade. Nei giorni scorsi è emersa pure una nuova frattura fra il presidente Fidanza e una consulente a cui erano stati probabilmente attribuiti ruoli eccessivi, che hanno ingenerato una sorta di rigetto da parte dei vertici dell’Azienda. Siamo in piena crisi e ribadiamo che ciò ci preoccupa. Tanto più che questa crisi si manifesta nel momento in cui sarà necessario ripensare, nei prossimi mesi, al ruolo stesso dell’azienda, alla luce delle recenti normative emanate dal governo Monti a proposito di aziende comunali. Gli interessi della città vengono prima di tutto e noi dobbiamo tutelarli.

Noi socialisti, vista la gravità di quanto sta accadendo, non ci accontenteremo, questa volta dei racconti, chiederemo una Commissione d’Inchiesta per accertare quanto sta davvero succedendo. La Saronno Servizi è un patrimonio della città, che non può essere dilapidato da personalismi e arroganze caratteriali di chicchessia. C’è in tutta questa vicenda un eccesso di autoreferenzialità. Sarà necessario predisporre un serio piano industriale di rilancio, utile per qualificare linee di attività che garantiscano ai cittadini servizi pubblici di qualità ed economicamente sostenibili. Infine, desideriamo rassicurare i lavoratori della Saronno Servizi e della sua controllata (Piscina) e le loro famiglie che i socialisti saronnesi hanno a cuore la loro situazione e i loro diritti e si adopereranno affinché la tutela della loro situazione occupazionale diventi una preoccupazione prioritaria della maggioranza politica che amministra la città, come del resto ha già dichiarato il sindaco. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2012
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