Tangenti a Finmeccanica? Maroni: “La Lega querela”

Il caso delle presunte mazzette nell'industria aeronautica di stato. Il Carroccio contrattacca e accusa i giornali di aver architettato un attacco mediatico contro il partito

Passino le accuse a Francesco Belsito, i diamanti, la casa di Rosi Mauro e tutto il resto. Ma Finmeccanica non si tocca: quelle non sono tangenti e la Lega Nord – che su altre vicende ha accettato il processo mediatico – fa tutti i distinguo del caso sulle ricostruzioni giornalistiche degli ultimi giorni relative a presunte mazzette provenienti dalla spartizione partitica all’interno del colosso di proprietà pubblica Finmeccanica.

Roberto Maroni, triumviro leghista, dichiara questa mattina: «Oggi abbiamo dato il via alle azioni legali (civili e penali) contro tutti i farabutti che accusano la Lega di aver preso fondi neri o (addirittura) tangenti. Chi tenta di infangare la Lega dovrà pagare e pagare salato».

Che differenza c’è tra questa inchiesta e quella su Belsito? L’indagine sulle sottrazioni indebite del finanziamento pubblico che hanno coinvolto Francesco Belsito si basa su elementi di prova come intercettazioni e documenti sequestrati, e gli inquirenti godono anche dell’appoggio di una parte della Lega tanto che Maroni si è messo a disposizione dei magistrati.

Il filone di inchiesta che coinvolge Finmeccanica, invece, si basa finora (a quanto si sa), sulle dichiarazioni di Lorenzo Borgogni, ex capo della comunicazione dell’azienda legate all’ex gruppo dirigente azzoppato dalle inchieste giudiziarie. E credibile?  Per Roberto Maroni è fango. I magistrati starebbe invece cercando i necessari riscontri. Nel frattempo le sue dichiarazioni sono finite anche in tv. 


La vicenda riguarda direttamente Varese perché l’industria aeronautica di stato ha a Varese due aziende importantissime come Aermacchi e Agusta Westland da cui proviene anche l’attuale ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi, indagato. In diverse occasioni Borgogni ha affermato che c’erano liste di persone indicate dai partiti per le poltrone in azienda e ha indicato come referente per la Lega Giancarlo Giorgetti (Bossi lo ha però difeso dicendo che Giorgetti non accetterebbe mai alcun favore perché è un “pretino”).

Nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica siede Dario Galli, presidente leghista della provincia di Varese che, in una intervista oggi al quotidiano La Prealpina, difende l’integrità di Giuseppe Orsi e spiega che, a suo parere, la vicenda è stata architettata per colpire la Lega Nord, poiché le ricostruzioni giornalistiche sarebbero state orientate, in mancanza di riscontri oggettivi, a un attacco mediatico contro il Carroccio. Roberto Maroni a Repubblica dice invece che c’è un attacco all’azienda, per favorire le lobby straniere (Finmeccanica è impegnata in settori strategici come la difesa) e aiutare chi ne vuole lo spacchettamento. Lo stesso Lorenzo Borgogni, qualche giorno fa, ha accusato un altro leghista, Marco Reguzzoni di avere affittato capannoni alla Agusta (l’azienda ha però smentito con nota ufficiale)

C’è da dire che anche i sindacati sono preoccupati perché temono ripercussioni su un settore che dà lavoro a migliaia di persone tra Samarate (Cascina Costa) e Venegono Superiore. In termini di immagine ma anche di indebolimento politico che potrebbe portare a una dirigenza meno salda e quindi meno decisa sullo sviluppo industriale

Allo stato dei fatti, l’unico indagato è l’ad Giusepe Orsi, nessun esponente leghista è stato raggiunto da accuse giudiziarie.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2012
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