Un tesoretto nascosto nei guanti di gomma. Bloccato in dogana

Un imprenditore toscano nascondeva 96mila euro in un vano del Suv. Nei primi quattro mesi dell'anno sono stati intercettati quaranta milioni di euro non dichiarati in dogana

I militari della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso in collaborazione con i funzionari della Dogana hanno intercettato due importatori di valuta che nascondevano in auto circa 200mila euro in contanti.

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Migliaia di euro nascosti nel Suv 4 di 7

Il tesoretto nascosto nei guanti di gomma – Ad essere fermato al valico autostradale è stato prima un 45enne imprenditore toscano che a bordo di una BMW X5 tentava di entrare nel territorio italiano assicurando ai finanzieri di non trasportare nè merci nè valuta. Al contrario, da un accurato controllo del SUV, effettuato anche con l’aiuto del cane antivaluta “Umo”, sono spuntate ben 193 banconote da 500 euro, per complessivi 96.500 euro non dichiarati, nascoste dentro un paio di guanti da lavoro incastrati tra la carrozzeria e la batteria dell’auto, collocata al di sotto del pianale del portabagagli.
Con le recenti modifiche normative, del denaro trasportato illecitamente (ovvero quello eccedente i 9.999 euro) ne è stato sequestrato immediatamente il 50%, per un importo di 43.500 euro, in attesa che il Ministero dell’Economia e delle Finanze definisca la sanzione da applicare al trasgressore, oggi variabile dal 30 al 50% della somma trasportata illecitamente.

Centomila euro non dichiarati – Nel secondo caso, invece, ad essere caduto nelle maglie dei controlli dei finanzieri è stato un commerciante di macchine tedesco che aveva nascosto nel bracciolo dell’auto con cui stava entrando in Italia 200 banconote da 500 euro, che sommate a quelle trasportate addosso raggiungevano la ragguardevole cifra non dichiarata di 101.680 euro. Anche in tal caso "nulla da dichiarare", ma l’esperienza dei militari l’ha smascherato.
Immediato è scattato il sequestro di 45.840 euro per cautelare lo Stato in attesa del pagamento della sanzione amministrativa che, come detto, può raggiungere i 45.840 euro (pari al 50% del trasportato illecitamente).

Quaranta milioni di euro intercettati in quattro mesi – Secondo quanto previsto dalle modifiche apportate alla normativa valutaria dal recente Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, i due automobilisti fermati non hanno potuto estinguere immediatamente la violazione commessa attraverso il contestuale pagamento di una sanzione ridotta (cosidetta oblazione), poiché il denaro trasportato illecitamente superava in entrambi i casi la soglia dei 40.000 euro.
Dal gennaio 2012 presso i valichi di confine di Como le Fiamme Gialle hanno compiuto 142 interventi in materia valutaria, intercettando capitali per oltre 40 milioni di euro, costituiti da denaro contante (3,5 milioni) e da titoli al portatore (36,7 milioni*). Attraverso l’istituto dell’oblazione sono state ad oggi direttamente riscosse al valico sanzioni per complessivi € 135.000, nonché sequestrati a titolo cautelare denaro o titoli al portatore per complessivi 36,4 milioni di euro*.

* La cifra include un assegnoestero dell’importo di 30 milioni di sterline inglesi (pari a 36.126.730 euro) sequestrato l’11 gennaio 2012 presso il valico di Brogeda.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2012
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