Varese scoperta attraverso i suoi alberi

Una passeggiata attraverso i parchi cittadini, organizzata dalla società astronomica Schiaparelli, con Daniele Zanzi ha fatto scoprire dei curiosi "monumenti cittadini"

La partenzaUn’autentica rivelazione. Con nessun’altra parola si potrebbe raccontare meglio la passeggiata attraverso i parchi cittadini di sabato 21 aprile 2012, che ha concluso in bellezza la conferenza “La storia di Varese raccontata dai suoi alberi” tenutasi venerdì 13 al Salone Estense.
Circa 150 persone hanno preso parte alla camminata, guidata da Daniele Zanzi, esperto agronomo e conoscitore della storia della nostra città, nonché Presidente della commissione paesaggio del Comune di Varese. Tre ore di stupore per le bellezze arboree presenti in città, raccontate in maniera unica da Zanzi, che ha saputo unire brevi note tecniche ad un unico grande racconto, pieno di curiosità ma soprattutto di passione, che ha coinvolto tutti i presenti.

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La camminata è iniziata alle ore 15 dai Giardini Estensi, per proseguire in Via Veratti con la sosta allo storico cedro (il “Piantone”) che con i suoi 140 anni circa è uno dei veri simboli di Varese. Si è proseguito visitando la sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) di quasi 32 metri di altezza sita nel cortile dei Salesiani, per poi giungere nel parco di Villa Torelli-Mylius-Cattaneo, donata nel 2007 al Comune di Varese dagli ultimi proprietari. Ben visibili alcuni maestosi esemplari di Quercus robur (Quercia “Farnia”), Cedrus Deodara (Cedro dell’Himalaya) e Cedrus Atlantica glauca.

La davidiaAttraversando tutto il parco ed uscendo da Viale Aguggiari, la visita si è spostata a Biumo Superiore ed ha avuto una lunga sosta all’interno del giardino privato di Villa San Francesco in via Mozzoni: un vero e proprio paradiso sulla Terra.
All’entrata svetta immediatamente il maestoso cipresso del Kashmir (Cupressus cashmeriana) alto 30 metri, purtroppo danneggiato da un fulmine nel 2006. Appena si supera il cortile interno si entra nel giardino vero e proprio, tenuto in maniera superba dalla proprietà e ricchissimo di specie arboree e floreali; tra tutte non si può non citare una rarità botanica, la Davidia involucrata, o albero dei fazzoletti, chiamato così perché le infiorescenze sono avvolte da grandi brattee bianche e pendule, simili a pezzi di tessuto.

Alle ore 18 la visita è terminata davanti all’imponente ippocastano a fianco del Tribunale. Un lungo applauso ha ringraziato e salutato Daniele Zanzi, che con la sua tangibile passione ha condotto i partecipanti in luoghi da sogno: questa è Varese, la città dei giardini. “Varesini, alzate gli occhi al cielo” è stato il monito di Zanzi; troppo spesso infatti siamo presi da mille problemi o dalla semplice fretta quotidiana per accorgerci delle bellezze che ci circondano. Oltre gli alberi c’è il cielo: questo è lo spirito con cui la Società Astronomica Schiaparelli organizza gli “Incontri tra Cielo e Terra” che ogni anno riscuotono notevole successo di pubblico.
Per il calendario di tutti gli eventi a ingresso libero consultate il sito www.astrogeo.va.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2012
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