“Vogliono far diventare Saronno la città della morte”

Duro commento del capogruppo della Lega Nord, Angelo Veronesi, dopo l’approvazione in consiglio comunale della mozione per istituire il registro per una sorta di testamento biologico

«I partiti di maggioranza stanno usando impropriamente l’amministrazione civica per fare politica» sentenzia il capogruppo della Lega Nord, Angelo Veronesi. Al Carroccio non piace che il consiglio comunale abbia approvato il registro per il testamento biologico. «È stata un’operazione politica perché i settori della sinistra che appoggiano le leggi di fine vita non hanno la maggioranza – prosegue Veronesi -. Sono riusciti, attraverso dei metodi leninisti, a far approvare la loro mozione in Comune per far sapere che la maggioranza di Saronno è schierata a favore delle leggi di fine vita. Hanno fatto bene coloro che, come il signor Sindaco Luciano Porro, il Presidente del Consiglio Comunale Augusto Airoldi e il consigliere comunale Antonio Barba hanno votato contro questa proposta. L’alleanza elettorale con la sinistra farà vincere le elezioni, ma non fa certo vincere i valori dei cattolici, vista come è andata la mozione».

«Non vogliamo che questa amministrazione venga ricordata per aver fatto diventare Saronno prima la Città del 30 all’ora e poi la Città della Morte - aggiunge duramente il consigliere -. La proposta di maggioranza sul testamento biologico ha visto i singoli membri dei partiti di maggioranza su fronti opposti. Su questioni relative alla difesa della vita la maggioranza ha dimostrato di non essere compatta. I cattolici che hanno votato questa amministrazione, convinti del fatto che avrebbe portato avanti le proprie istanze a favore della famiglia e della vita, si saranno trovato delusi nel veder passare questa mozione – chiosa il consigliere leghista Angelo Veronesi. Se una persona vuole lasciare indicazioni sul proprio fine vita è libera di compilare un testamento olografo facendolo sapere al proprio medico e alla propria famiglia o depositando un atto notarile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2012
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