Volpi: “Elcon ci presenti dati veri su cui lavorare”

Il sindaco della città confinante con Castellanza ribatte alle parole di Farisoglio: "Noi crediamo che una decisione vada presa prima che il progetto venga presentato in Regione"

«Come si fa a ragionare su un progetto per un impianto di trattamento rifiuti chimici presentato in 5 minuti e senza dati da analizzare?». La domanda di Giorgio Volpi, sindaco di Olgiate Olona, è il nodo della questione con il collega della città confinante Fabrizio Farisoglio. Ancora una volta i due primi cittadini si trovano su fronti opposti come era capitato nel 2008 con il progetto di una centrale ad olio di palma che si sarebbe dovuta realizzare all’interno del polo chimico. Questa volta il pomo della discordia è il progetto che la società israeliana Elcon ha in animo di realizzare all’interno della stessa area che i due comuni condividono.
Volpi conferma le parole dette dal sindaco di Castellanza: «E’ vero che emissari della società Elcon sono venuti a presentarmi la loro proposta da realizzare nella parte olgiatese del polo chimico ed è vero che ho ritenuto sottolineare al collega Farisoglio che l’area olgiatese del polo chimico non era adatta a quel tipo di impianto ma dopo quel primo contatto di Elcon, di quello che si propone di fare e, soprattutto dei particolari del progetto, non ho saputo più nulla».

Volpi critica il fatto che Castellanza stia attendendo che il progetto di impianto venga presentato in Regione per poi essere discusso in conferenza dei servizi: «Non condividiamo questo modo di lavorare – spiega – per decidere quale posizione prendere davanti ad un impianto di questo tipo serve sapere prima i dati per poterli far analizzare ai nostri tecnici. Noi lavoriamo così». 

Questi dati, però, nè Elcon e nè la Bp Sec li ha ancora forniti al sindaco di Castellanza, almeno ufficialmente e a Olgiate, del progetto Elcon, non si sa nulla da mesi: «Il vero problema è questo – commenta Volpi – se ci fossero stati forniti elementi sui quali ragionare avremmo potuto prendere chiedere spiegazioni prima della conferenza dei servizi e valutare se il progetto sarebbe stato fattibile o meno. Se il metodo continuerà ad essere questo noi continueremo ad esprimere una posizione contraria».. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2012
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