3 sardi e la pistola clandestina, condannati senza mai dire una parola

In un ripostiglio, all’interno di una scatola di scarpe adagiata su una mensola, avevano nascosto una pistola Beretta 34 calibro 9

Si sono sempre rifiutati di fare dichiarazioni, hanno semplicemente aspettato che i loro avvocati arrivassero dalla Sardegna e poi hanno portato a casa una condanna ciascuno, ottenendo tuttavia la scarcerazione e la misura dell’obbligo di firma nei loro comuni di residenza, dalle parti di Nuoro. E’ finita oggi con le condanne del gip Paganini l’indagine sugli arresti compiuti dalla polizia lo scorso novembre, in un appartamento di Vedano Olona, preso in affitto per motivi misteriosi da Giuseppe Innocenti di 40 anni residente a Fonni (Nuoro), Fabrizio Pau di 33 anni, residente a Oliena, Salvatore Corrias, 42 anni, residente anch’egli a Oliena.
In un ripostiglio, all’interno di una scatola di scarpe adagiata su una mensola, avevano nascosto una pistola Beretta 34 calibro 9, con matricola abrasa e all’interno sei colpi. L’arma clandestina aveva aperto diverse ipotesi sulla permanenza dei tre (una banda pronta a fare un colpo o altro?). Il pm Sabrina Ditaranto ne ha chiesto tuttavia la condanna per la detenzione di armi illegali e la ricettazione: 4 anni per Corrias e 3 anni e mezzo per Pau e Innocenti. I tre si erano persino rifiutati di firmare i verbali di polizia.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 luglio 2012
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