Anche Malpensa e Tornavento tra le poste a rischio ma l’azienda rassicura

Dalla filiale di Busto Arsizio altri due uffici: il rischio è solo potenziale perché si tratta in realtà di una lista di uffici considerati economicamente non autosufficienti

Trevisago, Valganna, Corgeno, Santa Maria del Monte, Creva e Cuasso al Piano. Ma anche l’ufficio di Malpensa 2000 a Ferno e quello di Tornavento a Lonate Pozzolo. Sono in tutto 8 i piccoli uffici postali potenzialmente a rischio chiusura in provincia di Varese. I primi dipendono dalla filiale di Varese e gli altri due da Quella di Busto Arsizio.
Il rischio è potenziale perché si tratta in realtà di una lista di uffici considerati economicamente non autosufficienti ma già le parole dell’amministratore di Poste Italia Sarmi avevano rassicurato in parte sul loro futuro.
Nel frattempo è arrivata anche la nota ufficiale di Poste Italiane che spiega la vera natura della lista consegnata all’Agcom:

Poste Italiane precisa che l’elenco degli uffici  postali diseconomici è  solo un impegno con l’AgCom e non un piano di chiusure. 
Ogni anno, in conformità alle disposizioni del Contratto di Programma, Poste Italiane  deve inviare all’autorità di vigilanza (attualmente l’AgCom, in precedenza il Ministero per lo Sviluppo Economico) un Report sugli uffici postali e sulle strutture di recapito che non garantiscono l’equilibrio economico. Il monitoraggio è espressamente previsto dal Contratto di Programma anche ai fini della sostenibilità del servizio universale e del sistema nel suo complesso.
 
Viene quindi stilato un elenco degli uffici che non soddisfano i criteri di economicità, ma che non risponde a un piano di chiusure di uffici postali, materia che eventualmente andrebbe discussa preliminarmente con gli enti locali, il MISE e l’AgCom.
 
La diffusione della rete è infatti rimasta invariata, con 14 mila uffici postali, grazie anche alla  valorizzazione  di molti uffici trasformati in autentici “centri servizi” dove ottenere servizi postali e finanziari ma anche certificati anagrafici, visure catastali, passaporti, servizi per la salute, pagamento dei ticket sanitari e permessi di soggiorno per cittadini stranieri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2012
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