Area C, Milanosimuove: “Da Consiglio di Stato sentenza dalle gravi conseguenze”

All'indomani della sentenza che ha "aperto" a tutte le auto

“La sospensione di area C rischia di interrompere il percorso virtuoso avviato a Milano nel 2008 con l’introduzione di ecopass e rafforzato nel 2012 con Area C. Se il provvedimento non verrà ripristinato rapidamente, dopo la pausa estiva la morsa del traffico tornerà a colpire. La sentenza del Consiglio di Stato pare dare più peso ad un limitato interesse di un’autorimessa privata, che a quello pubblico ad una miglior qualità di vita che i cittadini avevano espresso con il netto prevalere dei sì ai cinque referendum milanesi 1 anno fa” – hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini, rispettivamente presidente, segretario e portavoce del Comitato promotore dei cinque referendum “Milanosimuove”, che hanno aggiunto: “In attesa della decisione di merito da parte del TAR, l’amministrazione comunale farebbe bene a valutare se non vi siano state carenze formali nell’adozione degli atti e, nel caso, a porvi rimedio. Il Comitato promotore dei referendum ha più volte in questi mesi – anche mediante diffide e ricorsi al collegio dei garanti – messo in evidenza che il positivo avvio di area C non è stato accompagnato dall’adozione di un piano complessivo di mobilità sostenibile (e di realizzazione complessiva del progetto di trasformazione urbana delineato dai cinque referendum), che aggiornasse i piani precedenti e definisse chiaramente obiettivi, risorse e responsabilità, anche al fine di rafforzare l’intero impianto della pianificazione comunale. Confermiamo la disponibilità, insieme ai gruppi di lavoro di esperti che hanno supportato i referendum, a contribuire allo sviluppo efficace del progetto referendario.”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 luglio 2012
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