Arrivano i bagnini sulle spiagge del Verbano

È questa una delle novità previste nel rinnovo del Patto per la sicurezza dei laghi Maggiore e di Lugano. Entreranno in servizio a partire dal prossimo 14 luglio

Quindici bagnini sorveglieranno le spiagge più frequentate del Verbano. È questa una delle novità nel "Patto per la sicurezza del Lago Maggiore e del Lago di Lugano", rinnovato e presentato questa mattina a Villa Recalcati. L’intesa era stata stipulata nel 2010 alla presenza dell’allora ministro Roberto Maroni e coinvolge più territori: i versanti lombardo e piemontese del lago Maggiore e le rive italiane del Ceresio. L’accordo è stato prorogato questa mattina dall’assessore regionale alla Protezione civile, polizia locale e sicurezza, Romano La Russa, con il prefetto, Giorgio Zanzi, l’assessore provinciale alla Protezione civile, Massimiliano Carioni e i comandanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale e i sindaci dei comuni che si affacciano sulle rive lombarde del lago Maggiore e di Lugano.
«A differenza degli scorsi anni e considerato anche il triste bilancio degli incidenti che si sono registrati l’estate passata abbiamo deciso di potenziare ulteriormente il controllo e la sicurezza sulle rive dei laghi» ha spiegato il Prefetto. I nuovi bagnini, scelti tra i componenti della Società di salvamento, saranno operativi a partire dal 14 luglio e fino al 26 agosto (dalle 13 alle 18 in settimana e dalle 10 alle 19 nel week end) sulle spiagge considerate più frequentate ovvero quelle di Maccagno, Laveno, Cerro, Leggiuno, Ranco, Sesto Calende, Lisanza, Luino, Ispra e Monvalle.

patto per la sicurezza del lago maggioreNel corso dell’incontro di questa mattina sono stati presentati inoltre i dati delle operazioni concluse: 1.100 interventi per la sicurezza lacuale e di altri 15.000 per quella stradale cui si devono sommare le oltre 400 azioni di contrasto alla criminalità e i più di 500 servizi di prevenzione. I pattugliamenti previsti dal Patto hanno permesso di tenere sotto controllo emergenze quali sono i fenomeni di  clandestinità, la prostituzione, l’abuso di alcolici nelle fasce  più giovani, la diffusione di sostanze stupefacenti e, in generale, tutti i fatti legati alla criminalità. Sono aumenti inoltre i controlli notturni nell’area, sono stati potenziati gli strumenti della vigilanza lacuale e la presenza, sulle strade rivierasche, di personale ancora più qualificato.

«Questo patto nato il 1 luglio 2010 – ha commentato l’assessore La Russa – ha saputo creare sinergie tra gli attori che hanno portato benefici al territorio. La proroga sancisce gli ottimi risultati fin qui raggiunti e invita tutti a proseguire su questa strada».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2012
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