“Basta panchine in centro”, residenti e commercianti non le vogliono

Singolare raccolta firme (già a quota 160) contro il posizionamento di ulteriori due panchine con fiorirere in via Roma, al posto dei dehors del sushi bar all'angolo. Il proprietario: "A me tolgono lavoro, ai residenti il sonno"

Basta panchine nel centro cittadino, non le vogliono i residenti e nemmeno gli esercenti. E’ singolare la raccolta firme che sta spopolando in questi giorni tra i commercianti e i cittadini che abitano nei condomini che si affacciano sul quadrilatero dello shopping: «Ora ne vogliono piazzare due con relative fioriere proprio al posto dei tavolini del mio locale – spiega Gianluca Roberto, proprietario del sushi bar "Amemi" di via Roma – volevano già piazzarle lunedì ma ho ottenuto un rinvio, anche se solo momentaneo». Per il suo locale sarebbe un bel problema, visto che ha pagato all’amministrazione per poter mettere i dehors dove già da tempo era previsto venissero posizionate le panche, ma alle sue spalle ha anche altri 160 che la pensano come lui e che lamentano il forte degrado che consegue dal posizionamento di una panchina: «Sembra assurdo ma è così – spiega – i residenti lamentano schiamazzi notturni causati da gruppi di ragazzi che si ritrovano fino a tarda notte proprio alle panchine qui vicino». 

I residenti, invece, non si lamentano dei tavolini del bar: «A parte qualche rara occasione non ci sono

state lamentele per la mia clientela – continua Roberto – al massimo sarà capitata qualche risata un po’ sopra i toni attorno alla mezzanotte mentre i ragazzini stanno fino a tardi sotto le finestre con motorini, urla e bottiglie rotte». L’esercente sta portando avanti la sua raccolta firme ma da Agesp, incaricata di posizionare le panchine, non giungono segnali positivi: «A quanto ho capito la presidente Reguzzoni non vuole retrocedere nonostante in molti abbiano espresso la loro contrarietà – e conclude con un appello – almeno aspettate settembre per posizionarle, anche perchè ho pagato per mettere questi tavolini e non vedo perchè a metà stagione estiva ci si debba impuntare in questo modo. Ho provato anche a parlarne con i dirigenti del Distretto del Commercio e mi hanno dato ragione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 luglio 2012
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