Bersani presenta a Varese il progetto salva Italia

Venerdì 3 agosto il segretario nazionale del Pd sarà ospite alla Festa Democratica della Schiranna dove parlerà del Patto tra le forze democratiche e progressiste

Bersani ha scelto Varese per una delle primissime uscite pubbliche dopo la presentazione, martedì 31 luglio, della Carta di intenti per il patto dei democrativi e dei progressisti. Venerdì 3 agosto il segretario nazionale del Pd sarà infatti ospite della Festa Democratica della Schiranna, per la prima volta da quando è alla guida del Partito.

"Una scelta importante – ha detto questa mattina il segretario provinciale Fabrizio Taricco – che per noi rappresenta anche il riconoscimento di cinque anni di grande e appassionato lavoro per la costruzione del Partito democratico sul territorio".
Un lavoro che ha portato risultati significativi in una provincia tra le più importanti del nord ma anche tra le più difficili per il centro-sinistra, che il segretario provinciale, il deputato Daniele Marantelli e il consigliere regionale Stefano Tosi hanno ricostruito in una conferenza stampa insieme ad un altro protagonista della nascita del pd varesino, Adriano Albinati, che fu presidente del Comitato promotore.

"Oggi abbiamo sul territorio oltre 80 circoli e circa 4.000 iscritti – ha ricordato Taricco – Nessun altro partito ha questa rappresentatività sul territorio. E poi ci sono tanti giovani e moltissime donne anche nelle file degli amministratori locali, e siamo in dialogo costante con tutte le forze politiche, con le associazioni e i circoli culturali, con i comitati ambientalisti e con tutti coloro che esprimono attenzione e proposte costruttive per il territorio".

Ecco perché, secondo i vertici del Pd, sarà particolarmente importante la visita di Bersani e la presentazione della Carta di intenti, nata anche grazie al confronto con altre realtà fuori dal partito ma come il Pd impegnate per dare una nuova chance al paese, per aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi, non solo economica, in cui è precipitata.
"Come accadde durante la Resistenza, quando le forze democratiche  si unirono per combattere la dittatura – ha detto Daniele Marantelli – così oggi le forze progressiste e popolari devono dare il meglio di loro stesse per portare il paese e l’Europa fuori da questa situazione, per diventare protagoniste di una nuova stagione delle politica e della società civile".

Una nuova stagione che per la provincia di Varese sembra essere già iniziata.
I recenti successi alle amministrative (dalla conquista dei comuni di Cardano al Campo, Malnate, Tradate al ballottaggio dell’anno scorso per l’elezione del sindaco di Varese) e la crescita di consensi fanno guardare al futuro con ottimismo: "Noi siamo sicuri che il nostro lavoro porterà ancora frutti – ha detto Marantelli – e che chi vorrà leggere con obiettività i fatti e i numeri capirà che il Pd offre proposte concrete e dà risposte vere ai bisogni del territorio e delle persone. Non è un caso se la nuova Malpensa è stata aperta dal Governo Prodi, se nel ’98 fu Luigi Berlinguer a sostenere la nascita dell’Università dell’Insubria, o se nel 1999 D’Alema finanziò la nascita del nuovo ospedale di Varese. E non dimentichiamoci il finanziamento della Arcisate/Stabio e quello per la Pedemontana, tutti portati a casa da governi di centro-sinistra".


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 luglio 2012
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