Bike sharing, Farioli: “Un servizio che funziona”

Il sindaco, nella sua rubrica sul sito "una domanda al giorno", risponde a Lorenzo Mara in merito al servizio e al suo sviluppo. Per ora attivati 150 abbonamenti

Nell’ambito della rubrica “Una domanda al giorno”, il sindaco di Busto ArsizioGigi Farioli risponde oggi al quesito di Lorenzo Mara, che ha chiesto informazioni in merito al servizio di bike sharing, soffermandosi in particolare sulla distribuzione delle biciclette nelle diverse ciclostazioni.

“Desidero ringraziare Lorenzo Mara, così come tutti coloro i quali inviano via mail, per iscritto o telefonicamente osservazioni e segnalazioni in merito al servizio di bike sharing. Lo faccio volentieri perché, come forse Lorenzo non sa, ma molti cittadini e lettori conoscono, il servizio di bike sharing, ipotizzato già da qualche anno e all’interno di un più articolato programma di miglioramento della qualità di vita, di sostenibilità ambientale, di mobilità dolce, è stato al centro di diversi dibattiti consiliari.
Grazie all’opera coordinata dall’assessore Lista, la spinta particolarmente motivata del consigliere Francesco Lattuada, la proficua collaborazione di alcuni parlamentari del Pdl e di Regione Lombardia, il servizio, a costo zero per il Comune, è finalmente partito, pur in via sperimentale, in occasione del recente mese di aprile, all’interno delle numerose manifestazioni di avvicinamento al Giro d’Italia.
Devo, per onestà, sottolineare, come all’interno di giunta e consiglio, molte furono le perplessità circa il positivo esito di tale servizio, soprattutto sulla scorta di esempi, anche in città non distanti da Busto o comunque capoluoghi di provincia lombardi, che non avevano riscontrato sufficiente positiva accoglienza dalla cittadinanza e, nei casi succitati, provocando, oltre che danni alle casse dei comuni, anche spiacevoli episodi di vandalismo.

Determinati invece dal voler imporre pratiche considerate foriere di positività e pronti a rispondere ad eventuali insuccessi, praticando per quanto possibile la filosofia del sindaco Giuliani, meglio nota come la filosofia del vetro rotto, abbiamo alla fine deciso di insistere, partendo sperimentalmente e monitorando costantemente il servizio al fine di ottimizzarlo, integrandolo anche con l’ipotesi di nuove stazioni, di studi sui flussi e di possibili collegamenti con i mobility manager degli enti pubblici e delle aziende private.

Devo, per altrettanta onestà, constatare che, pur con le carenze che Lorenzo ed altri sottolineano, il servizio ha sin ora riscontrato l’entusiastica adesione di molte persone. Non si sono verificati (e questo va ad esclusivo merito della civiltà e della consapevolezza dei nostri concittadini) né atti di vandalismo, né furti. Molti sono stati i dipendenti del municipio che hanno preferito da allora utilizzare il bike sharing per raggiungere il luogo di lavoro, abbandonando l’auto e quindi diminuendo anche l’utilizzo per molte ore di parcheggi in zona centrale.  Qualche problema ha certamente avuto l’utilizzo della carta regionale dei servizi, ma anche qui, la pronta segnalazione degli utenti, la proficua collaborazione di Lombardia Informatica e la cortesia dell’ufficio relazioni con il pubblico hanno consentito un pronto intervento e anche la segnalazione dell’opportunità di cambiare una serie di carte regionali dei servizi che risultavano smagnetizzate o difettose (sul nostro sito compare infatti anche a livello preventivo a quale tipo di carta ci si riferisce).

Ad oggi risultano in vita circa 150 abbonamenti, la ciclostazione delle FNM è quella oggetto di maggior utilizzi e quella con il maggior numero di posti a disposizione (12), nel contratto vigente con la società vincitrice dell’appalto è previsto un monitoraggio computerizzato e un addetto alla manutenzione e alla razionalizzazione della distribuzione di bici è obbligato a tre passaggi e riscontri settimanali.  E’ per altro vero che il comando di Polizia municipale, in uno con l’ufficio trasporti e ambiente, sta ponendo una specifica attenzione su ogni segnalazione al fine di intervenire tempestivamente, ma soprattutto di prevedere una ottimizzazione del servizio, un’ eventuale e maggior offerta di biciclette in alcune zone e la possibile promozione del servizio stesso con ulteriori incentivi.

Stante la caratteristica di sperimentazione del primo quadrimestre, al termine del mese di settembre sarà presentato un resoconto e sulla base del medesimo assunte decisioni conseguenti. E’ per questo che invitiamo tutti i fruitori, entusiasti, appassionati, delusi e anche gli “indignati” a segnalare immediatamente disagi e sottoporre segnalazioni, utilizzando tra l’altro i numeri verdi della Polizia locale che qui riportiamo: per assistenza tecnica 800098713, da lunedì a sabato dalle ore 7.30 alle 19.00; per informazioni 800017463, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.45 e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30.
Di sicuro e con soddisfazione, sono a confermare però, che stante la risposta positiva e i potenziali effetti ulteriormente benefici, non è previsto l’abbandono del servizio, ma semmai una sua razionalizzazione, ottimizzazione ed ampliamento.  Come forse Lorenzo sa, sono reduce dalla mia seconda visita a Bruxelles da cui, anche per il servizio di bike sharing e di sistemi ciclopedonali, ho potuto raccogliere suggerimenti e osservare particolari fruizioni”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 luglio 2012
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