“Biolife Start Up”: l’eccellenza biotech che sfida la crisi

Il progetto innovativo a cui partecipa, insieme ad altri partner, la Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita è candidato al Programma Aster di Regione Lombardia

Si chiama “Biolife Start Up” ed è l’innovativo progetto volto a promuovere la vocazione già riconosciuta del distretto tecnologico per le biotecnologie nel cuore dell’Insubria. Con questo progetto la Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita (FIIRV) di Gerenzano (VA), gestore del centro di ricerca Insubrias Biopark, si candida quale Capofila delegato da Provincia di Varese, insieme ad altri partner prestigiosi, al Programma Aster di Regione Lombardia: manifestazione di interesse regionale che chiede soluzioni ad enti ed istituti territoriali per individuare opportunità di valorizzazione delle vocazioni territoriali e di insediamento di nuove attività di impresa ad esse coerenti.

“Biolife Start Up” propone infatti di creare occupazione e rilancio economico, mediante la valorizzazione delle competenze sulle biotecnologie non alimentari, le potenzialità delle innovazioni trasferibili al mondo dell’impresa partendo dal territorio di Lombardia per allargarsi al territorio nazionale ed internazionale. Ciò anche riqualificando un’area oggi non utilizzata all’interno del Bioparco, in cui sviluppare un polo di attrazione del territorio sia in termini di competenze e facilities tecnologiche che di spazi e affiancamento adatti ad avviare nuove attività di impresa. Il progetto “Biolife Start Up” ha una forte vocazione territoriale.

Il Meta Distretto Biotecnologie non alimentari lombardo è già oggi il più avanzato a livello nazionale
: la maggior parte delle imprese del settore opera infatti a Milano e nelle province di Como, Varese, Lodi e Pavia. È proprio questa l’intuizione: sviluppare la specificità territoriale, nonché quella dei centri accademici locali (e non), creando un incubatore dedicato a nuove imprese del comparto biotech non alimentare che sfrutti le facilities offerte dal FIIRV e che riqualifichi aree dismesse, senza così contribuire a un ulteriore consumo del suolo. Il progetto mira infatti a rilanciare l’“ex area fermentatori” (circa 1000 mq) proponendo una struttura di rilevanza nazionale. Il rilancio dei fermentatori con certificazione GMP (utili soprattutto a produrre farmaci sperimentali per la cura dell’uomo), oggi raramente presenti sul mercato italiano se non in grandi case farmaceutiche, permetterà a più soggetti (in prevalenza piccole imprese attive nel settore biotech) di impiegarli per l’attività di ricerca. Questa caratteristica renderà il “Biolife Start Up” un elemento di attrazione sia per imprese già operanti che per aspiranti spin off universitari o start up di impresa. “Biolife Start Up” ha trovato sin da subito alleati importanti. Infatti, FIIRV (delegato della Provincia di Varese) nella proposta al programma Aster è capofila di un’iniziativa progettuale che coinvolge 15 partner, tra istituzioni ed aziende.

Nel dettaglio: Comune di Gerenzano, Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato di Varese, Unione degli Industriali della Provincia di Varese, LIUC Università Cattaneo, Università degli studi dell’Insubria, SerViRe srl, Actygea srl, Areta International srl, Chorisis, Cyathus Exquirere Italia srl, Gi.Mac di Maccagnan Giorgio, MacGi srl, IBI Industrie Biomediche Insubri s/a, Toma Advanced Biomedical Assays spa. E la rilevanza e le ambizioni di “Biolife Start Up” hanno già incontrato l’interesse di 6 soggetti aderenti molto prestigiosi: la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Milano, l’IRCCS Policlinico San Donato, l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, l’Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR, la Diasorin e Banca Intesa San Paolo. Adesso la parola passa alla regione Lombardia che dovrà decidere se accompagnare la nascita di Biolife Start Up. Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita e Insubrias Biopark La Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita svolge principalmente attività di ricerca con un proprio team di ricercatori nel campo della farmacologia, della microbiologia e delle biotecnologie. FIIRV possiede un patrimonio che consiste in una rarissima collezione di 166.000 estratti microbiologici e 15.000 ceppi, ed un Centro di Ricerca oggi denominato Insubrias BioPark.

Nella gestione del Bioparco, FIIRV supporta aziende in fase di start-up e spin-off, con l’obiettivo di valorizzare l’Insubrias BioPark e lo scopo di farne un punto di riferimento e di collegamento per tutti gli attori del territorio, dalle imprese fino agli Istituti accademici e di ricerca. Insubrias BioPark è infatti oggi l’ottavo parco scientifico tecnologico e incubatore di imprese in Italia nel settore biotech; si trova nella città di Gerenzano, in provincia di Varese, e si estende su una superficie complessiva di 52.000 mq di cui 15.000 interamente dedicati a uffici e laboratori, di chimica, biologia e microbiologia, forniti delle più avanzate tecnologie. È collocato in una splendida area verde e gode di una posizione assolutamente strategica. Dotato di infrastrutture flessibili e d’avanguardia, Insubrias BioPark offre tutti i servizi tecnici, logistici, informatici e telematici, di promozione, formazione, supporto e consulenza necessari ad incentivare la Ricerca della Vita, lo Sviluppo e l’Innovazione Tecnologica, al fine di creare un efficace sistema di relazioni tra i propri partner e il territorio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2012
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