“Buono il bilancio, ma c’è molto da lavorare”

La soddisfazione del gruppo di maggioranza “Insieme e libertà” dopo l’approvazione del bilancio in consiglio comunale

«Nonostante la drastica diminuzione dei trasferimenti statali (meno 507.000 euro), diminuzione dei trasferimenti regionali e provinciali (meno 70.000 euro), apprezziamo e condividiamo la scelta politica di non ridurre ma anzi aumentare lo stanziamento per la spesa inerente i servizi sociali (+10% per un totale di 1.021.000 euro); che in un periodo di forte crisi economica è sicuramente un segnale chiaro di attenzione ai bisogni dei cittadini in difficoltà». Parole del gruppo di maggioranza “Insieme e libertà per Gerenzano” che sostiene la maggioranza.

«Apprezziamo la scelta di non introdurre l’applicazione dell’addizionale comunale IRPEF – proseguono dal gruppo -, in continuità con quanto già fatto dalla precedente amministrazione, e quindi il contenimento della pressione fiscale locale. Sicuramente l’introduzione dell’I.M.U. da parte dello Stato è un peso per la collettività; tuttavia i cittadini devono sapere che dei 2.419.000 euro previsti dal ministero del dipartimento delle finanze la quota che rimarrà al comune è stimata, dallo stesso dipartimento, in 1.369.000 euro, sostanzialmente in linea con quando incassato dal comune di Gerenzano nell’anno 2011 per l’I.C.I».

 

«In occasione della redazione del regolamento I.M.U. prendiamo l’impegno affinchè siano salvaguardate le fasce deboli, gli anziani e le famiglie numerose – proseguono dal gruppo -. Scelta che sicuramente condividiamo è l’estinzione anticipata dei mutui residui che consentirà di liberare risorse nell’anno 2013 per i servizi ai cittadini ed alla collettività. Ci rammarichiamo che tale operazione non sia stata fatta prima con conseguente beneficio anche nell’anno 2012. Ben altra riflessione dobbiamo fare relativamente alle spese per gli investimenti: emerge con chiarezza dalla presentazione del bilancio di previsione la pesante eredità che ci lascia la precedente amministrazione e che limita fortemente l’azione di sviluppo.  Il patto di stabilità non è certo un’invenzione di quest’anno e non possiamo credere che la precedente amministrazione non fosse a conoscenza dei meccanismi che lo regolano. Dobbiamo quindi dedurre che sia stata una scelta quella di lasciare in eredità il pagamento di parte degli impegni assunti per opere programmate negli anni passati.  Oltre 2.400.000 euro devono essere ancora pagati per impegni residui di cui ben 1.100.000 per impegni antecedenti il 2007. La maggior parte di queste cifre è destinata all’incompiuta opera di ristrutturazione del palazzo municipale che si trascina da quasi 10 anni e per il quale chiediamo prossimamente all’amministrazione comunale una dettagliata ed approfondita relazione e rendicontazione. In queste condizioni ci rendiamo conto di come sia difficilissimo pianificare nuovi interventi ma restiamo convinti del fatto che non si deve svendere il territorio per fare cassa, come sarebbe accaduto se ad amministrare fosse stata confermata l’amministrazione leghista: le diverse iniziative urbanistiche dimostrano senza ombra di dubbio quanto affermato. Contenere e ridurre le iniziative urbanistiche è un impegno forte che abbiamo assunto in campagna elettorale, impegno che confermiamo come scelta politica anche se ciò significa ricercare forme alternative e più complesse per la realizzazione delle opere pubbliche; ricerca che richiede tempo e che a distanza di un solo mese non poteva comparire nel bilancio di previsione».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2012
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