Cordì (Sel) e Civati (Pd): “Maggioranza allo sbando”

I due consiglieri comunali di minoranza raccontano che cosa è accaduto in commissione urbanistica sul piano di zonizzazione

I due consiglieri comunali di minoranza raccontano che cosa è accaduto in commissione urbanistica, dove l’assessore Binelli non ha ottenuto il via libera al piano di zonizzazione acustica. E ne traggono conclusioni politiche severe nei confronti dell’alleanza Pdl e Lega. 

Di seguito la nota:
Lunedì 9 luglio abbiamo assistito in commissione urbanistica all’ennesimo pasticcio di una maggioranza sempre più allo sbando: l’assessore leghista Binelli – nel tentativo disperato di evitare i danni di un commissariamento – presenta il piano di zonizzazione acustica, il presidente della Commissione Giampaolo (PDL) prima critica pesantemente il piano presentato dall’assessore e poi chiede di rinviarne l’approvazione. Da notare che “i due” sono gli unici a conoscere gli atti del piano, mentre agli altri componenti della commissione era stata inviata solo la convocazione. Ma Binelli e Giampaolo sono esponenti di quella stessa maggioranza che, con motivazioni di urgenza e dopo l’approvazione della Giunta, aveva inserito il punto all’ordine del giorno del Consiglio di giovedì 12. Ancora una volta la città è costretta a subire i danni di una maggioranza inconcludente, oltre che litigiosa.

Per comprendere però l’assurdità dell’attuale situazione è necessario però fare un passo indietro.
Dalla approvazione dei criteri per la redazione della classificazione acustica sono infatti trascorsi dieci anni (l. r. n. 13 del 2001), ma il comune di Varese ne è ancora sprovvisto. E così nel 2008 la redazione di un nuovo piano acustico viene affidata alla “Veneto progetti”, la stessa società incaricata a redigere il Piano di Governo del Territorio (PGT).
Il ritardo si accumula e la Giunta viene sollecitata dalla Regione Lombardia ad approvare il piano fin dal gennaio dello scorso anno. L’ulteriore ritardo ha poi portato alla diffida (nel novembre scorso). Ecco, dunque, che alla fine arriva il commissariamento, atto dovuto da parte della Regione, a fronte dei termini ampiamente scaduti e delle diffide inascoltate.

Il primo capitolo del pasticcio si consuma, dunque, con la nomina del commissario ad acta.
L’assessore Binelli nel tentativo di risparmiarsi l’ennesima figuraccia deposita gli elaborati sulla zonizzazione acustica il 21 giugno scorso (quattro anni dopo!) quando ormai la regione è intervenuta. Infine, il piano di zonizzazione acustica arriva in Commissione e viene di fatto rispedito al mittente dal PDL.

Questa vicenda rappresenta un’ulteriore prova dello stato confusionale in cui versa la maggioranza LEGA- PDL resa ancora più drammatica dal “commissariamento” imposto dalla Regione il 5 giugno u.s. a causa delle gravi inadempienze accumulate.
Alcuni interrogativi sorgono naturali: come è possibile che dopo dieci anni venga presentato un piano che viene di fatto bocciato dal PDL? Come è possibile che la maggioranza – nemmeno sotto la pressione di un commissariamento riesca a trovare un accordo? Oltre il danno del commissariamento, anche la beffa di una maggioranza incapace di trovare un accordo.

Gli effetti del ritardo accumulato si traducono innanzitutto nel grave danno subito dai cittadini in questi anni a causa della mancata adozione delle misure a tutela dall’Inquinamento acustico. A ciò vanno aggiunti i costi derivanti dal “commissario” il cui compito, esercitando poteri sostitutivi, è quello di redigere il Piano.
Di questa gravissima situazione LEGA e PDL ne portano tutte le responsabilità e, purtroppo, per la Città è solo l’anteprima dello scenario che si ripresenterà fra qualche mese quando si giungerà al limite della legge regionale senza l’approvazione del PGT.
Per queste ragioni abbiamo votato contro l’escamotage del rinvio proposto in commissione
dall’esponente PDL
. Il consiglio ha tutto il diritto di discutere delle cause che hanno prodotto il
commissariamento, dei limiti del Piano presentato in fretta e furia, ed anche delle conseguenze di questo fatto inaudito e gravissimo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2012
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