Da Cadegliano Viconago si puo’ capire il mondo

Inizia giovedì 5 luglio il Festival della Piccola Spoleto (5-8 luglio). Tra gli ospiti Eugenio Bennato, Don Gallo e Cesar Brie. Il direttore artistico Silvia Priori racconta le novità

Per la seconda volta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato il riconoscimento al Festival della Piccola Spoleto (5-8 luglio) e al Festival Terra e laghi. E per la seconda volta, in quel prolifico spicchio di terra che risponde al nome di Cadegliano Viconago, al confine con la Svizzera, arriveranno artisti e personalità per testimoniare l’importanza della marginalità. Nella globalizzazione ogni angolo dell’universo puo’ essere protagonista del proprio tempo. Questo è l’intento del direttore artistico e organizzativo Silvia Priori.  Non importa dove, dunque, ma importa perché.

Priori, un piccolo paese di confine diventa il centro di un messaggio artitistico universale come è stato possibile?
«È una lezione del Maestro Gian Carlo Menotti, a cui il festival è dedicato e che qui era di casa. Quest’anno il il tema è la differenza e la multiculturalità, un inno alla fratellanza tra i popoli che conivolgerà artisti di tutto il mondo. Un ostacolo alla fratellanza è certamente la mancanza di comunicazione ecco perché Il grande evento di apertura sarà “La festa dei Capuleti”, dove si confrontano due fazioni rivali e poi “Shabble goy” che racconta il rapporto tra ebrei e cristiani».

Moni Ovadià dice Oylem Goylem, ovvero il mondo è pazzo. Questa pazzia deriva, dunque dalla incomunicabilità?
«Tra gli ospiti del festival ci sarà Don Gallo, la sua lectio è straordinaria per capire quanto sia importante avviare un dialogo per affermare il valore della diversità, riconoscerlo significa includere. Ecco perché tra gli artisti ci saranno il cantatutore Eugenio Bennato, da sempre ambasciatore della multiculturalità, e il teatro antropologico dell’argentino Cesar Brie».

Fare un festival di questo livello è impegnativo. Quali sono state le maggiori difficoltà?
«Certamente mantenere alto i livelli dei fondi economici e fare rete con tanti enti. Portare 100 aritsti in scena per il debutto è un’impresa immane».

Come ha accolto tutto questo Cadegliano Viconago?
«Menotti era un uomo di confine, esule perché antifascista ed omosessuale, quindi avrebbe amato questa dimensione. La cittadinanza è stata splendida perché ha sposato questo progetto, capendo fin da subito che il nostro intento è far diventare Cadegliano un luogo di cultura, la Spoleto del Nord Italia, e per farlo occorre la partecipazione di tutti. Una novità bellissima e di cui siamo orgogliosi è l’inaugurazione del parco Due mondi nella località “La pezza”, un balcone meraviglioso sul Lago di Lugano per la cui realizzazione è stato fondamentale il lavoro della cittadinanza e dell’amminstrazione comunale. Il festival ha una dimensione corale».

Quali sono le altre novità?
«Venerdì 6 luglio verrà inaugurata la nuova sede del Teatro blu  in piazza venti settembre. La terza novità è la presenza di Cesar Brie che si fermerà 4 giorni per tenere un seminario sul tema “pensare la scena” a cui parteciperanno 40 attori professionisti. Nel caso di maltempo gli spettacoli si terranno nella tensostruttura del parco Due Mondi. Infine, i biglietti si potranno comprare on line sul sito www.cadeglianofestival.com».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2012
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