Facebook e Twitter vietati agli atleti olimpici

Lo ha deciso il Coni su input del Cio, per evitare che eventuali dichiarazioni dei 291 atleti azzurri influenzino le scommesse ma anche per non violare i diritti di immagine di Londra 2012

Stop ai tweet, ai post, ai tag e ad ogni segno di vita che provenga dai social network degli atleti olimpici. Lo ha deciso il Coni su input del Cio, per evitare che eventuali dichiarazioni dei 291 atleti azzurri influenzino le scommesse. (GLI ARTICOLI SULLE OLIMPIADI)

In realtà il divieto non è proprio totale, perchè il codice dice soltanto che gli atleti "non devono riferire sulla concorrenza o commentare le attività degli altri partecipanti o delle persone accreditate, o rivelare qualsiasi informazione riservata o privata in relazione a qualsiasi altra persona o all’organizzazione". Ma la multa molta salata spinge di fatto gli atleti ad evitarne completamente l’uso. A chi disobbedisce una sanzione di 100.000 euro. Per questi gli atleti hanno già avvertito amici e follower. Compresi gli atleti varesini (che di hanno molta dimestichezza coi social network, qui li trovate tutti).
Caterina Bosetti ad esempio lo ha dichiarato nella sua ultima intervista alla Gazzetta dello Sport:

Quando inizieranno i giochi penso che interromperò tutto. Le restrizioni sono tante per gli atleti, è meglio non rischiare nulla e non fare errori.

Il suo ultimo tweet: Da domani niente più tweet.. siamo in partenza per LONDRA2012. SEGUITECI IN TANTI

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.