Fim: “Un accordo molto positivo, un buon biglietto da visita per contratti futuri”

Sulla ventida degli M346 a Israele parla Paolo Carini, segretario Fim Varese ma coordinatore del settore aeronautico per Fim nazionale

Paolo CariniUna commessa che ridà fiato a migliaia di lavoratori italiani, ma soprattutto a quelli impegnati nello stabilimento di Venegono Superiore: è questo il commento dei sindacati alla notizia della firma del contratto tra Alenia Aermacchi e il governo di Israele. «Innanzitutto, si tratta della conferma di una firma di un contratto che già all’inizio di febbraio era stato definito: una sottoscrizione formale, già decisa – Spiega Paolo Carini (nella foto),  segretario Fim Varese ma coordinatore del settore aeronautico per Fim nazionale –  Di per sè, quindi, non è una novità. Resta però il fatto positivo, che racchiude però le impressioni evidenziate all’inizio dell’anno».

«Alenia Aermacchi era in posizione critica dal punto di vista finanziario:  e questo contratto di fornitura di trenta M346 ad Israele dovrebbe prevedere peraltro anche 25 anni di manutenzione a carico dello stabilimento di Venegono Superiore e i montaggi finali dell’aereo realizzati sempre qui, in provincia di Varese (Una cosa non scontata, perchè quando ci sono contratti così rilevanti in questo settore, spesso vengono richieste linee di montaggio nel paese che acquista).  Se tutto questo viene confermato, questo è un accordo che dà un grosso valore aggiunto ad Alenia Aermacchi, e ai lavoratori di Venegono in particolare. Da adesso in poi quindi, l’esigenza prioritaria è la consegna di questa commessa: un problema che si è posto con la discussione sul premio di risultato e sulle turnistiche. La prima macchina va consegnata entro il primo semestre del 2014: ora bisogna mettere nelle condizioni l’azienda di permettere in modo efficace la realizzazione del nostro programma e il rispetto delle consegne».

Il committente, per Fim, ha un altro vantaggio: «Vendere a Israele è un buon biglietto da visita per questa macchina, che già il mercato considera il prodotto più tecnologicamente avanzato per gli addestratori. Nel settore aeronautico, Israele è da sempre molto attento alla qualità: avere vinto una commessa con loro è una buona pubblicità, a questo punto non si esclude anche la possibilità di contratti con l’America. Come responsabile territoriale del settore non posso che considerare una ottima opportunità la situazione che si sta creando. Agusta Westland sta andando molto bene e questa commessa di Aermacchi, tutta venegonese, rappresenta per le rappresentazioni sindacali una nota positiva in un settore, quello metalmeccanico, che soffre molto anche nella nostra provincia, con livelli di disoccupazione mai vissuti prima».

Una bella notizia che però mostra dei limiti evidenti, secondo i rappresentanti dei lavoratori: «Se da una parte c’è sollievo per aver risolto la posizione finanziaria critica di Aermacchi, dall’altra resta impensabile che una azienda si regga solo sulla vendita di un prodotto, l’M346 a Venegono Superiore o un altro, l’Atr 42 prodotto a Pomigliano. Servono nuove strategie e nuovi programmi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 luglio 2012
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