Gatti all’ex macello, il comitato è deluso

Parla il presidente del sodalizio che da anni si batte per una riqualificazione sociale dell'area. "E' una beffa parlare di rimozione dell'amianto per fare spazio ai felini"

«E’ una presa in giro dei cittadini di questa zona». C’è amarezza a Belforte. Il presidente del comitato che lotta contro l’amianto e chiede un futuro per l’ex macello civico, Renzo Dalle Fratte, non ha gradito l’ultima uscita dell’assessore all’ambiente, Stefano Clerici.
Bisogna ricordare che da anni il macello è dismesso. L’area è colma di amianto, e una cifra viene stanziata ogni anno per la bonifica, ma poi le difficoltà economiche del comune non consentono di iniziare le operazioni. 
«Ma come?Abbiamo mandato via il canile 15 anni fa perché dava fastidio – osserva Renzo Dalle Fratte – e adesso ci portano i gatti? Ma questa è una presa in giro. Hanno rimosso solo l’amianto per i felini, questa è una zona molto popolata che reclama a gran voce la rimozione di tutto l’amianto».

E se il problema sono i costi, ai belfortesi del comitato è spiaciuto che dei soldi siano stati utilizzati solo per la struttura per i gatti: «Abbiamo chiesto più volte di mettere in sicurezza tutta la struttura – continua – e invece di avere risposte leggiamo i comunicati stampa. Ci sono ancora 4500 metri quadri da mettere a posto e ne hanno aggiustati solo 50. Una spesa di 66mila euro, per una cosa del genere, quando sono 3 anni che mettono a bilancio 350mila euro, ma ogni volta i soldi si spostano per altre cose».

Il comitato sogna un macello che diventi arte, cultura, socialità : «Noi abbiamo fatto un progetto di massima, qui non c’è un parco pubblico e il nostro auspicio è quello di creare almeno una parte a verde. Ci sono città dove gli ex macelli sono divenuti musei o strutture sociali, questa struttura invece è ferma da 20 anni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2012
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