Gli ospedali a rischio in Lombardia

Secondo le prime indicazioni la scure che si dovrebbe abbattere sulla sanità legata alla "spending review" porterebbe alla chiusura di numerosi centri

Sono tanti i nomi a rischio tra i piccoli presidi ospedalieri. Secondo le prime indicazioni la scure che si dovrebbe abbattere sulla sanità legata alla "spending review" porterebbe alla chiusura di numerosi centri. In Lombardia si fanno alcuni nomi, anche se non sono completamente chiari i criteri che sanciscono definitivamente quelli individuabili.
Tra i nomi che si fanno ci sono il presidio ospedaliero di Salò, l’ospedale di Leno, l’ospedale di circolo Serbelloni di Gorgonzola, l’ospedale S.S. Annunziata di Varzi, l’ospedale Crotta Oltrocchi di Vaprio D’Adda, l’ospedale S.S. Capitanio e Gerosa di Lovere, l’ospedale Felice Villa di Mariano Comense, l’ospedale generale di zona di Chiavenna, l’ospedale civile di Morbegno, l’ospedale F.M. Passi di Calcinate, l’ospedale Erba-Renaldi-Menaggio, l’ospedale circolo Bellini di Somma Lombardo, l’ospedale civico Rossi di Casalpusterlengo, l’ospedale Carlo Mira di Casorate Sempione, l’ospedale S.Giovanni di Dio a Brescia, il centro Inrca di Casatenovo, il presidio villa Beretta di Costa Masnaga, la fondazione Maugeri a Lissone e l’istituto scientifico di Pavia.

Gli ospedali a rischio in provincia di Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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