I tagli del governo ai treni: “100 milioni in meno”

L'assessore regionale Raffaele Cattaneo lancia l'allarme sulla riduzione delle risorse per il trasporto pubblico. E cita il caso del Piemonte, dove già da giugno sono state chiuse ben 11 linee ferroviarie

La spending review del governo sul trasporto pubblico locale rischia di costare caro alla Lombardia, con una riduzione di 100-120 milioni di euro nel 2012 e 150-170 milioni nel 2013. Le cifre sono state anticipate dall’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità della Regione, Raffaele Cattaneo, durante un pranzo con i giornalisti a Palazzo Lombardia. A livello nazionale si tratta di tagli nell’ordine di «700 milioni per quest’anno e 1 miliardo l’anno prossimo», ha spiegato Cattaneo, che per la Lombardia significano «100-120 milioni quest’anno, 150-170 per l’anno prossimo». Cattaneo ha quantificato l’entità del taglio, una riduzione pari a «circa 1/4 delle risorse che noi annualmente diamo alle ferrovie regionali».
Una prospettiva insostenibile, secondo l’assessore, anche a fronte del fatto che fino ad oggi la Lombardia – anche grazie le novità legate alla nuova società regionale, Trenord, ultima il nuovo contratto – è riuscita a garantire il numero dei servizi, mentre in altre Regioni negli ultimi due anni si sono ridotti al lumicino i treni sulle linee locali, con tagli drastici. L’esempio portato dall’assessore ai trasporti lombardo è stato quello del vicino Piemonte, dove la giunta regionale di Roberto Cota ha deciso già dall’estate di quest’anno la chiusura totale di ben undici linee locali in zone rurali del Monferrato, delle Langhe e del Novarese, ma anche nell’hinterland di Torino (zona Pinerolo). «Se a Roma c’è qualcuno che vuole a tutti i costi che anche la Lombardia faccia cosi’ sappia che si sbaglia, noi ci opporremo con tutte le forze a un provvedimento sbagliato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2012
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