Il Comune boccia la terza pista, il sindaco si smarca

Maggioranza e opposizione hanno ritrovato una sintesi nella contrarietà al Master Plan di Malpensa, che comprende anche nuove acquisizioni di aree

A distanza di un anno il consiglio comunale sommesse boccia all’unanimità (con l‘astensione del sindaco Colombo che non ha partecipato alle votazioni) il masterplan di Malpensa. Maggioranza e opposizione hanno ritrovato una sintesi nella contrarietà ai piani presentati da Sea per lo sviluppo infrastrutturale dell’aeroporto che siede per una grossa porzione anche nel territorio della città.
Sul tavolo del consiglio sommesse c’erano tre proposte avanzate dalla maggioranza (Pdl, Lega, Udc); dalle opposizioni (guidata dal parere critico del consigliere Pd Jimmy Pasin) e una terza proposta avanzata dal sindaco Guido Colombo, da sempre più aperto all’espansione voluta da Sea. Tutte e tre comunque critiche, nei pareri finali, al masterplan così come impostato dall’azienda aeroportuale.
Maggioranza e opposizione sono anche convinti della "occasione persa dal sindaco Colombo" che ha preferito smarcarsi senza partecipare alla votazione. «Per una diversa sfumatura di interpretazioni il sindaco non ha partecipato ad una votazione che nelle conclusioni si avvicinava comunque alla proposta che aveva avanzato lui stesso» ha spiegato il coordinatore Pdl Marcello Pedroni. Più netto nella critica è invece il consigliere Pasin che sottolinea la «solitudine della posizione del sindaco» e lo invita a «non sostenere in altre sedi posizioni che sono contrarie all’indirizzo che il consiglio comunale ha ribadito con questa votazione».
Ma Colombo è fermo nella sua posizione e spiega:«io sono d’accordo sull’80% del documento approvato, anche perché contiene molte posizione che io stesso sostengo e perché in ultima analisi anch’io sono contrario al masterplan così come presentato da Sea – spiega Colombo -. Abbiamo però perso l’occasione di costruire un documento concreto ed efficace che parlasse solo di tre cose essenziali: la parte su Case Nuove, il fatto che il masterplan non parla mai di Brughiera come paesaggio e come tema culturale, e che non parli nemmeno dell’elemento ambientale, per quanto riguarda l’inquinamento e il monitoraggio dello stesso. Il consiglio ha preferito invece un documento uguale a quello già presentato, pieno di "voli pindarici" e analisi superficiali».

Il documento approvato, che rimarca la posizione della città nei confronti del masterplan, risponde alle ulteriori osservazioni che Sea aveva avanzato dopo la prima ondata di critiche dei comuni.
Secondo il consiglio sommesse le nuove integrazioni presentate da Sea "non contengono nessuna revisione, riduzione o proposta alternativa rispetto alle osservazioni presentate da questo Comune" nel 2011. Sempre nel documento approvato si sostiene che per quanto riguarda "il tema della salute pubblica, si è dimenticato di affrontare tutte quelle osservazioni critiche sulla salute pubblica emerse dagli studi prodotti dai comuni dell’intorno aeroportuale", contando inoltre che l’aeroporto "ha la capacità di incidere ben oltre i confini della stessa infrastruttura, sia a livello della flora, della fauna, ma anche della presenza antropica". Sul rumore prodotto dall’aeroporto il consiglio concede invece il riconoscimento di qualche miglioramento ma lo ritiene parzialmente dovuto alla diminuzione del traffico: "utilizzando gli anni 2007 e 2011 come riferimento, periodo che ha segnato una diminuzione del traffico aereo, risulterebbe normale un miglioramento dei dati acustici". Critiche arrivano anche al progetto della terza pista "che non porterebbe nessun vantaggio rispetto alla situazione attuale".
Sempre nel masterplan il consiglio comunale ravvisa "una chiara e discutibile deriva immobiliare in grado provocare danni immediati all’intorno aeroportuale, cancellando, di fatto, anche quell’azione pianistica comunale in grado di catturare nel tempo il valore economico delle trasformazioni".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 luglio 2012
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