Il “lunedì nero” dei computer è arrivato

L'allarme riguarda i pc infettati dal virus "Dns Changer", fino ad ora collegati alla rete grazie ad un server temporaneo messo a disposizione dall'Fbi, che ora verrà spento

Il "lunedì nero" dei computer è arrivato. Ma non è il caso di creare isterismi: l’allarme riguarda i pc infettati dal virus "Dns Changer", fino ad ora collegati alla rete grazie ad un server temporaneo messo a disposizione dall’Fbi, che ora verrà spento, mettendo a rischio migliaia di computer in diversi Paesi. Se ne calcolano 400mila computer in tutto il mondo e oltre 26mila in Italia.
Il virus è stato creato per truffare gli utenti, convertendo i nomi dei siti web in indirizzi IP e viceversa, interferendo con il sistema Dns, dirottando il traffico verso siti illegali e compromettendo la sicurezza del computer. L’Fbi, per consentire agli utenti di navigare, aveva reindirizzato il loro traffico su server ‘puliti’. Ma questi server ora saranno spenti e chi non ha provveduto ad eliminare il virus dal suo computer rischia di rimanere senza connessione.

Non ci sarà nessuna Apocalisse o oscuramento globale di Internet lunedì. Molto, molto più banalmente, quei pochi che hanno il computer ancora infettato dal malware DNS Changer non potranno più accedere a siti Internet da lunedì. Tutti gli altri continueranno a navigare come sempre. Fine della storia.

La notizia aveva scatenato un certo allarme nei giorni scorsi e Paolo Attivissimo, un famoso blogger che si occupa di "mettere ordine" tra le notizie che girano sul web, aveva spiegato con precisione i termini della faccenda, dando anche qualche consiglio per ovviare al problema.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 luglio 2012
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