Il sindaco: “All’evasore chiederemo indietro tutto, con gli interessi”

Il caso dell'evasore col Bonus Famiglia ha creato scalpore. Nicola Poliseno, primo cittadino di Cassano, vuole anche una convenzione con l'Agenzia dell'Entrate per le verifiche. Ma non vuole polemiche sul Bonus

«A chi ha imbrogliato chiederemo la restituzione del Bonus, tutto, con sanzione e interessi». Il sindaco di Cassano Magnago Nicola Poliseno annuncia che il Comune si muoverà per avere indietro i soldi del contributo economico che l’imprenditore evasore scoperto dalle Fiamme Gialle ha chiesto al Comune. «Ottenuto presentando un’autocertificazione falsa, un atto molto grave» dice oggi il sindaco (a sinistra nella foto, con il suo vice Osvaldo Coghi).
Che però precisa anche che il Bonus Figli «non era un contributo per indigenti, ma un sostegno alla famiglia»: lo strumento (usato per alcuni anni e poi non più rinnovato, dopo uno scontro politico tra Lega e PdL) era stato pesantemente criticato dal Pd all’opposizione proprio perché teneva più in considerazione la presenza dei figli che non il reddito. «Non vorrei – dice il sindaco – che si confondesse il caso di oggi con lo strumento in generale: è da notare che in ogni caso era prevista una quota massima di reddito». Reddito massimo che appunto l’evasore non raggiungeva, grazie alla sua falsa dichiarazione: «sono contento che sia stato "pizzicato": chiederemo la restituzione di tutto, con sanzione ed interessi».

Cambia qualcosa per il Comune di Cassano? Il sindaco non lo dice apertamente ma il caso ha smosso qualcosa: «In un momento come questo è molto possibile che ci siano altri che vogliano fare i fubri: daremo molto spazio ad una convenzione con Agenzia delle Entrate per mettere in comune le conoscenze informatiche, per fare verifiche incrociate». È uno strumento già in uso in altri Comuni, che qualcuno chiede si estenda il più possibile, che a Cassano si era un po’ arenato e che ora il sindaco vorrebbe riprendere in mano. «Oggi facciamo controlli parziali, dobbiamo arrivare ad approvarlo: era già in cantiere, ora l‘abbiamo messo all’ordine del giorno della prossima seduta di giunta». I controlli ordinari riguarderanno ovviamente tutti i contributi ed esenzioni, non nello specifico il Bonus (erano circa 800 i bonus erogati): oltre a questo il sindaco vorrebbe intervenire anche con un percorso «educativo nei confronti dei giovani».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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