In mostra le sculture di Maria Cristina Carlini

Verrà inaugurata sabato 22 luglio la mostra dell'artista varesina conosciuta in tutto il mondo che chiude il ciclo "Scultori a Villa Recalcati"

Sono leggere ma imponenti, delicate ma decise le opere di Maria Cristina Carlini. Alcune sono piccole, altre sono molto grandi, tutte hanno qualcosa da dire. A Villa Recalcati, dal 22 luglio sarà possibile visitare la mostra dedicata all’artista varesina conosciuta in tutto il mondo.
Una mostra che arriva a conclusione del ciclo “Scultori a Villa Recaltati”, promosso dalla Provincia di Varese e che negli ultimi anni ha visto in mostra Giò Pomodoro, Giancarlo Sangregorio, Vittorio Tavernari e Nino Cassani. «Siamo molto orgogliosi di essere arrivati alla fine di questo ciclo che si concluderà interamente con la realizzazione di una mostra permanente qui a Villa Recalcati – ha detto Francesca Brianza, assessore alla cultura della Provincia -. Un bellissimo percorso che ha riportato la scultura in città».
Le opere di Maria Cristina Carlini colpiscono al primo colpo d’occhio. Raccontano il primo approccio dell’artista alla scultura con la lavorazione della ceramica fino ad arrivare alle opere più grandi, quelle che hanno richiesto la ricerca di materiali come il ferro, l’acciaio, il legno. «Sono molto poche le donne che decidono di dedicarsi alla scultura – spiega Flaminio Gualdoni, curatore della mostra -, Maria Cristina Carlini è una di queste ed è stata capace di istaurare un rapporto fisico con la terra, dare alla scultura la forma. In particolare, le opere nate per l’esposizione a Villa Recalcati raccontano un dialogo tra il territorio circostante e la realizzazione di queste». Sono tre infatti, le opere che si potranno trovare all’esterno della Villa nate appositamente per l’occasione: “Soglia”, una bellissima “porta” in acciaio che accoglie i visitatori, “Bosco”, 18 elementi di ferro che accolgono lo spettatore in una foresta surreale e nello stesso tempo magica e la “Torre di Babele” fatta di legno e polistirolo. Tante altre le opere che accompagneranno queste tre e che raccontano la vita di una scultrice capace di esporre in tutto il mondo. Eppure, se le chiedi da dove nascono queste sculture risponde semplicemente: «Non lo so, non ho risposte» e aggiunge, «Sono molto felice di essere qui. Le mie opere hanno una vita che in altri luoghi non avrebbero». Sul suo percorso invece racconta: «Non ho mai lasciato la ceramica. In alcuni casi mi sono accorta che alcuni piccoli lavori sarebbero stati più belli se realizzati in dimensioni più grandi. Allora ho iniziato a lavorare con altri materiali e sono nate».
L’inaugurazione della mostra è per sabato 21 luglio, alle 18 e vedrà la presenza di alcuni elementi dell’Ensemble “Italico Splendore”.

MARIA CRISTINA CARLINI
A cura di Flaminio Goldoni
Dal 22 luglio al 26 agosto
Inaugurazione sabato 21 luglio alle 18
Ingresso libero

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 luglio 2012
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